
Dopo l’introduzione anticipata del potenziamento del trasporto pubblico su gomma dello scorso 14 dicembre 2014 e l’inizio dei lavori per la nuova stazione FFS di Bellinzona, che sarà pronta nel 2016, oggi è stato presentato il progetto di massima del nodo intermodale che verrà realizzato per il 2019. Esso fa parte di una più ampia strategia di avvicinamento all’arrivo di AlpTransit che coinvolge la Città di Bellinzona e tutto il Bellinzonese.
Il sindaco di Bellinzona Mario Branda e il municipale e Presidente della Commissione regionale dei trasporti del Bellinzonese (CRTB) Simone Gianini hanno presentato all’odierno incontro con la stampa, al quale sono intervenuti anche il consigliere di Stato e direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali e il coordinatore regionale FFS Flavio Crivelli, la strategia di avvicinamento della Città di Bellinzona all’arrivo di AlpTransit.
Bellinzona, Porta del Ticino
La Città di Bellinzona si è dotata di un concetto (e di un logo) sotto il quale far convogliare i progetti e le iniziative legate direttamente e indirettamente all’apertura di AlpTransit. Di questa strategia fanno parte i progetti in ambito di trasporti e mobilità (nuovo trasporto pubblico del Bellinzonese, nuova stazione FFS, nuovo nodo intermodale), in ambito turistico (valorizzazione dei castelli, ristrutturazione della Casa del Vignaiolo presso il Castello di Montebello, creazione di un visitor center in centro Città, collaborazione con la Pemanente di Milano, ecc.), in ambito scientifico e di sviluppo economico (nuova sede dell’IRB, tecnopolo biomedico, Fondazione Centro di competenze mobilità sostenibile e ferroviaria, incentivo agli esercenti del Centro Città). Il Progetto di aggregazione del Bellinzonese fa pure parte di questa visione a medio e lungo termine.
Per marcare anche simbolicamente questa impostazione, sul piazzale della Stazione è stato inaugurato un totem che con un conto alla rovescia indica il tempo che manca all’arrivo a Bellinzona del primo treno con orario AlpTransit, previsto per domenica 11 dicembre 2016.
Il nuovo nodo intermodale presso la stazione FFS
In questa strategia si inserisce la realizzazione, entro il 2019, del nodo intermodale presso la stazione FFS di Bellinzona, il quale comprende la nuova piazza, un nuovo terminale bus con 14 stalli, un park & ride fuori terra per 150 posti auto, 50 posti moto e 250 stalli per biciclette, di cui 100 in velobox, e la riorganizzazione della viabilità dell’intero comparto.
Il progetto di massima dell’opera, presentato oggi, è stato eseguito dagli arch. Lorenzo Orsi ed Emanuele Saurwein e dagli ing. Giovanni Stoffel e Francesco Allievi. La nuova area di interscambio garantirà il riordino dei flussi di traffico e il collegamento fra la nuova stazione FFS, la Città e l’intero agglomerato, per chi vi giungerà in treno, in bus o con il mezzo privato.
Elementi caratterizzanti saranno la nuova piazza pedonalizzata che verrà realizzata con interessanti composizioni in pietra locale quale biglietto da visita del Ticino per chi arriverà con AlpTransit e il nuovo terminale bus, collegato alla nuova stazione FFS da un sottopasso e da un ascensore. Il park & ride verrà ricavato dal riordino dell’area a nord della stazione, già oggi in parte utilizzata quale posteggio. L’accesso veicolare da sud avverrà da Piazza Mesolcina e da nord su Viale Officina. La parte alta del Viale della Stazione sarà a senso unico da nord verso sud e trasformata in zona d’incontro a 20 km/h.
Il costo è confermato in ca. 20 mio. di franchi, come inserito nel Programma d’agglomerato del Bellinzonese (PAB), per il quale la Confederazione ha già assicurato un co-finanziamento del 40%. Il resto sarà a carico del Cantone e dei Comuni della regione nell’ambito delle misure di mobilità del programma d’agglomerato.
Il seguito della progettazione e la fase realizzativa verranno riprese dal Cantone per il tramite della Divisione costruzioni del Dipartimento del territorio. L’entrata in funzione, come detto, è prevista per il 2019, anno in cui entrerà in esercizio anche la galleria di base del Monte Ceneri.
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