
“Nel Mendrisiotto sento parlare di rally, sento parlare di terza corsia ma le priorità dovrebbero essere altre, a partire dal completamento di AlpTransit”. E’ un Giorgio Noseda scatenato quello che abbiamo raggiunto telefonicamente all’estero, mentre ancora una volta le strade del suo Mendrisiotto si facevano trovare intasate all’inverosimile a causa delle code chilometriche di chi si è recato in Italia per la Pentecoste.
Con il cardiologo ci eravamo lasciati lo scorso inverno con un’intervista in cui denunciava l’illegalità della qualità dell’aria. I livelli sono appunto fuori norma, illegali, ma impuniti (le direttive, non solo sulle polveri fini, parlano chiaro), come impunita, per Noseda, è l’inerzia della classe politica. Così 2 mesi fa aveva deciso di coinvolgere le autorità comunali per organizzare una lotta congiunta contro l’inquinamento dell’aria. Era partito da Chiasso, ma ad oggi non ha avuto nessun riscontro. Intanto però, si fanno strada dibattiti sul rally, dichiarazioni di apertura alla terza corsia autostradale tra Lugano e Mendrisio. Di nuovo, spiega Noseda, ci si dimentica dell’aria che respiriamo.
"Non sono un estremista e non contesto la terza corsia: sarà molto utile in un futuro di maggiore efficienza dei veicoli. Ma allo stato attuale non farebbe che peggiorare la qualità dell'aria che già sta mettendo in ginocchio la gente del Mendrisiotto. Come se non bastasse, ora devo ascoltare chi intende promuovere un rally: nulla di più diseducativo in un contesto come il nostro!".
L'intervista integrale nel servizio di TeleTicino.
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