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Ticino
AlpTransit: 15 ore di lavoro al giorno
Redazione
17 anni fa
Ieri sera cinque lavoratori, con il sostegno di UNIA, hanno incrociato le braccia per quattro ore sul cantiere di Pollegio

Ritmi di oltre 15 ore di lavoro al giorno e alcune irregolarità minori nel computo salari. Queste le ragioni per le quali ieri sera alle 18 quattro lavoratori, con il sostegno del sindacato UNIA, hanno deciso il fermo dei lavori sul cantiere di Pollegio della nuova Centrale d'esercizio, la struttura che gestirà il traffico della Nuova trasversale ferroviaria alpina. Gli operai sono tornati nuovamente al lavoro già da stamattina.“Annunciata come progetto futuristico, la Centrale ha le fondamenta realizzate con metodi ottocenteschi – scrive UNIA in una nota stampa di denuncia -. A meno di tre mesi dalla posa della prima pietra, avvenuta il 28 novembre 2009, dobbiamo infatti già constatare gravi violazioni sul cantiere del futuristico "Periscopio". Nelle prime quattro settimane di lavoro si è dunque reso necessario un intervento volto a garantire il rispetto delle norme”. Unia punta quindi il dito sulle 15 ore di lavoro giornaliere, pause escluse. Ma non solo. Pure sulle irregolarità minori nel computo dei salari del personale tedesco attivo in cantiere. “Violazioni di questo tipo sono inammissibili, soprattutto considerando che i committenti e le direzioni di lavoro responsabili sono la Società Alptransit e le FFS, enti dai quali ci si aspetta la massima garanzia per il rispetto delle norme e non il totale disinteresse”, precisa ancora il sindacato. E così, si legge ancora, “A seguito dell'interruzione dei lavori con quattro ore di anticipo rispetto al previsto, la ditta appaltatrice si è impegnata con il sindacato Unia a fornire per la prosecuzione del cantiere le massime garanzie circa il rispetto della Legge sul lavoro svizzera e, in merito alle remunerazioni del personale impiegato, a verificare la corretta applicazione tariffale”.

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