
Che l'apertura di AlpTransit sia l'occasione non solo per migliorare la viabilità in Ticino, ma anche per riqualificare i disoccupati locali.
È quanto chiede, tramite una mozione inoltrata quest'oggi al Governo, il deputato Gianni Guidicelli (PPD).
Guidicelli fa notare che, come riferito dai vertici delle FFS, le innovazioni tecnologiche in atto comporteranno un grosso sforzo nel reclutamento e nella formazione del personale: saranno coinvolti a livello svizzero circa 3900 collaboratori, di cui 800 di nuova assunzione.
Per il Ticino, e in particolare per la Regione Tre Valli, è stato riconfermato come presso il Centro di gestione del traffico di Pollegio e presso il Centro di manutenzione di Biasca saranno occupati circa 300 collaboratori, con circa 120 nuove assunzioni.
Alla luce di questa indicazione, Guidicelli ritiene che l'Ufficio cantonale del lavoro debba attivarsi per verificare la possibilità di collaborare con le FFS nella ricerca e nella formazione del personale richiesto, facendo prioritariamente capo ai disoccupati residenti nella Regione Tre Valli e ai giovani che stanno ultimando o che hanno appena ultimato l’iter formativo.
"Sarebbe questa un’interessante opportunità di collaborazione tra gli uffici regionali di collocamento e un’azienda, che ricordiamo essere un’ex regia federale, che potrebbe portare ad una opportunità di collocamento per i disoccupati, con un vantaggio dal profilo economico anche per l’azienda stessa" scrive il deputato PPD nella sua mozione.
"Ricordo che una simile ipotesi, facendo riferimento all’esempio di quanto era avvenuto per i lavori di scavo della galleria ferroviaria sotto la Manica, era stata prospettata per i lavori di scavo della galleria di base" aggiunge Guidicelli. "Purtroppo, in particolare per il fatto che le imprese coinvolte erano diverse, questo progetto non ha potuto essere attuato. Le aspettative occupazionali della Regione Tre Valli sono state in quel caso ampiamente deluse."
Guidicelli chiede pertanto al Consiglio di Stato "che valuti concretamente la possibilità di attuare un piano di collocamento di disoccupati e di giovani che stanno terminando o che hanno appena terminato la formazione, in collaborazione con le FFS, nei centri di gestione e di manutenzione di Pollegio e Biasca."
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