
Quattro ex dipendenti delle Officine di Bellinzona e un macchinista hanno perso la vita a partire dagli anni Ottanta per un tumore alla pleura contratto, verosimilmente, sul lavoro. I decessi, di cui aveva parlato "Area" nel 2003 e confermati ieri al Corriere del Ticino da più fonti, sono avvenuti per colpa dell'amianto con cui gli operai erano a contatto quotidianamente. "Lo grattavano via dalle carrozze senza protezioni, perché non erano ancora consapevoli della pericolosità del minerale", ha spiegato al CdT Alfredo Keller, che diresse le Officine FFS di Bellinzona per quasi un ventennio, dal 1973 al 1991.
Tra gli operai deceduti c'è anche Marco Meroni di Biasca. La testimonianza della moglie, raccolta dai colleghi de laRegione, ha spinto il Ministero pubblico a dare avvio a una raccolta di informazioni preliminari. Di fatto, sépiega il foglio bellinzonese, non è ancora stata aperta un’istruttoria penale. L’eventuale avvio dipenderà dall’esito delle verifiche in corso e dalle informazioni che saranno raccolte.
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