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Grigioni
Alluvione in Mesolcina, le carte dei pericoli hanno sottovalutato i rischi
Redazione
2 anni fa
È stata presentata l'analisi dell'alluvione del 21 giugno. Le carte dei pericoli si sono rivelate in parte insufficienti, ma le autorità relativizzano: "Se si fosse trattato di un evento che capita ogni 50 anni, l'errore sarebbe stato gravissimo".

Nella frana che ha travolto la frazione di Sorte sono stati messi dei sensori. In caso di movimento, i semafori sulla strada cantonale diventano rossi e non si passa più. Qui il tempo sembra essersi fermato a quel 21 giugno. Le case rimaste in piedi sono ancora disabitate e il loro destino verrà deciso entro l’estate. Tutto dipenderà dalla nuova carta dei pericoli che sarà elaborata sulla base di un’analisi affidata a uno studio di geoscienze di Berna, i cui risultati sono stati presentati oggi al centro scolastico di Lostallo. Sono stati presi in esame 18 torrenti, i più colpiti dal nubifragio. Nonostante le dimensioni del disastro, è emerso che in due terzi di questi è stato raggiunto il livello classificato di "grande/grandissima entità", ma nessuno ha raggiunto il livello massimo, quello “estremo”.

Errore di valutazione

Da questa valutazione sono venuti a galla anche tutti i limiti della vecchia carta dei pericoli: basti pensare che a Sorte, l’area dove sorgevano le case travolte dai detriti non era segnalata nemmeno come pericolo medio. Un errore di valutazione, ma Luca Plozza dell'Ufficio foreste e pericoli naturali dei Grigioni invita a considerare un aspetto. Quello di giugno è un evento che avviene ogni 100-300 anni, "se si fosse trattato di un evento che capita ogni 50 anni, l'errore sarebbe stato gravissimo".

"Agito al meglio della propria conoscenza e coscienza"

A Sorte non ci sono però stati solo danni materiali, ma pure due vittime. Una terza persona risulta tutt'oggi dispersa. Chi si assume in questi casi la responsabilità, se ora si sa che gli eventi riportati nelle carte dei pericoli sono in parte insufficienti? La consigliera di Stato Carmelia Maissen ha detto davanti ai media che si è agito al "meglio della propria conoscenza e coscienza". "Nel 2024 abbiamo molte più conoscenze rispetto al 2013, quando è stata elaborata la carta dei pericoli", ha dichiarato la direttrice del Dipartimento infrastrutture, energia e mobilità.

Quale futuro per Sorte?

Entro l’estate, è stato dichiarato in conferenza stampa, verrà deciso il futuro di Sorte. "Attendiamo i risultati della carta dei pericoli, entro fine marzo", commenta Plozza. "Il Comune di Lostallo discuterà quindi con il Cantone della possibilità di costruire un'opera di riparo e se sì, in che modo".

C'è ancora pericolo

In tutti i torrenti analizzati sono stati trovati indizi che indicano che già in passato sono avvenuti episodi simili e che in futuro potrebbero essere di portata ancora maggiore. A sorprendere gli esperti è stato il materiale messo in movimento dall’acqua, molto più di quanto si potesse immaginare nel caso del ria de Molera. E in questo corso d'acqua ce n’è ancora. "Guardando in basso c'è del materiale che potrebbe scendere", spiega Eva Frick, geografa esperta di pericoli naturali. "È importante che adesso qualcuno verifichi quanto ce n'è e quanto se ne potrebbe ancora staccare. Sarà anche importante studiare il percorso di flusso dell'acqua perché è cambiato dopo la colata di detriti. Questi si sono depositati e ciò può risultare pericoloso".