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Ticino
"Allora non eravamo soldatini..."
"Allora non eravamo soldatini..."
"Allora non eravamo soldatini..."
Redazione
11 anni fa
Il PPD si rallegra che il messaggio sulla tassa di collegamento sia finalmente completo

"Tassa di collegamento, finalmente è arrivato il messaggio!" scrive il PPD in un comunicato stampa odierno. "Finalmente completo e dopo la doverosa consultazione..."

"Il 22 dicembre 2014, nell’ambito del Messaggio concernente il Preventivo 2015, dopo che avevamo proposto un emendamento (poi accettato dalla maggioranza del Parlamento) che andava a sancire la nostra non contrarietà al principio di una tassa di collegamento, avevamo scritto una lettera all’indirizzo del Governo, con alcune indicazioni puntuali riferendo che, qualora fossero adempiuti alcuni presupposti, saremmo stati disponibili ad assumerci la responsabilità della redazione del Rapporto al Messaggio oggi finalmente presentato" scrive il PPD. "A quel momento il Governo aveva proposto alcune modifiche della LPT, con il dichiarato intento di modificare la base legale – che il Consiglio di Stato, in 20 anni, non ha (inspiegabilmente) mai ritenuto di concretizzare – che consente il prelievo di una “tassa di collegamento a carico dei generatori di importanti correnti di traffico a parziale copertura dei costi del trasporto pubblico”."

"Dal testo dell’allora Messaggio sul Preventivo traspariva in modo evidente come tale modifica era stata proposta sulla base di valutazioni approssimative e generiche, senza alcun coinvolgimento dei soggetti interessati (enti pubblici, associazioni economiche, ecc.) e senza un reale approfondimento dei parametri di applicazione della nuova tassa" scrive ancora il PPD.

"Il nostro Gruppo si oppose a questo modo di agire frettoloso e superficiale ribadendo come la situazione della mobilità del nostro Cantone va affrontata con serietà e le ricadute negative sulla qualità di vita dei suoi abitanti contrastate con forza e pragmatismo, con soluzioni valide ed efficaci" prosegue il PPD. "I cittadini del nostro Cantone meritano vere soluzioni, non proposte affrettate e approssimative che rischiano unicamente di suscitare false speranze e sentimenti di frustrazione."

"La dimostrazione della legittimità della posizione espressa durante il dibattito sul Preventivo nel dicembre dello scorso anno, che, appunto, non è stata di pura lana caprina o frutto dei capricci di “soldatini” alla mercé di qualche lobby della distribuzione, ce l’ha fornita il Governo e il Dipartimento del Territorio stesso" si legge nel comunicato. "Infatti, nonostante il Consigliere di Stato competente abbia “lavorato anche sotto le feste natalizie” come da lui stesso dichiarato la sera del voto del Gran Consiglio, il Messaggio (finalmente completo e dopo la doverosa consultazione) è finalmente arrivato, non a gennaio, ma bensì a ben 11 mesi dalle dichiarazioni."

"Consultazione alla quale abbiamo partecipato pure noi il 15 settembre 2015 con alcuni punti precisi, tra i quali la richiesta che non venissero penalizzate le periferie, l’introduzione di bonus per i virtuosi come pure la totale contrarietà che il prelievo di questa tassa andasse ad aumentare oneri e costi amministrativi nonché aumento di personale" scrive ancora il PPD. "Altre questioni non hanno per contro trovato udienza e sufficiente esplicazione e pertanto verranno riproposte in Commissione."

"Come dichiarato nella lettera al Consiglio di Stato del 22 dicembre 2014, nonostante gli sberleffi e gli insulti ricevuti" conclude il PPD, "il nostro Gruppo mantiene quanto ha riferito e si dichiara disponibile a farsi carico della redazione del Rapporto e ad apportare i correttivi che eventualmente si renderanno necessari nell’interesse dei cittadini, impegnandosi a portare in Parlamento il Messaggio secondo i tempi necessari, in piena collaborazione con tutte le altre forze politiche interessate realmente al tema."

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