
Statistiche più precise per una migliore conoscenza del mercato dell'alloggio sfitto in Ticino. È quanto chiedono in una mozione i deputati Ivo Durisch (PS) e Giorgio Fonio (PPD) al Consiglio di Stato.
Secondo i firmatari la soglia del 2% di sfitto, sotto la quale il Cantone può introdurre l'obbligatorietà del “modulo ufficiale”, è un dato non sufficientemente preciso. "Lo stesso comprende gli alloggi disponibili per la locazione, per la vendita e anche unità abitative che per un motivo o per un altro il proprietario ha deciso di non mettere sul mercato" scrivono i due granconsiglieri. "Analizzando i dati messi a disposizione dall'Ufficio di Statistica (USTAT) si vede che per quanto riguarda le “Abitazioni vuote” la distinzione tra quelle proposte in affitto e quelle proposte in vendita, è disponibile. Anche la distribuzione regionale è data".
I due deputati ritengono tuttavia che questi dati non siano sufficientemente chiari per identificare la reale situazione dell'alloggio sfitto in Ticino. "Dati maggiormente precisi e stratificati permetterebbero sia all’ente pubblico che al settore privato di identificare, orientare e quindi soddisfare i bisogni del settore. Permetterebbero all’ente pubblico di capire, ad esempio, dove incrementare alloggi a pigione sostenibile: città, periferia ecc. Aiuterebbero a prevedere l’evoluzione del mercato, ad esempio riguardo a cosa attendersi in base alla vetustà del parco alloggi: ristrutturazioni e susseguenti aumenti di pigione, aumenti agli incentivi energetici nel settore; quantificare e qualificare meglio il mercato degli alloggi per anziani. Agli investitori privati permetterebbero di conoscere, ad esempio, che tipologia di alloggio offre una maggiore garanzia di occupazione".
Per questi motivi, tramite la mozione, Durisch e Fonio chiedono al Consiglio di Stato di suddividere le statistiche sullo sfitto oltre che per regione, anche per tipo di agglomerato: urbano, periurbano, periferico ecc.; di quantificare anche il numero di alloggi vuoti che non sono destinati né alla vendita e nemmeno alla locazione; di calcolare il tasso di sfitto tenendo in considerazione unicamente gli alloggi vuoti destinati alla locazione, escludendo quindi la parte posta in vendita e quella vuota per altri motivi; di suddividere gli alloggi sfitti per fascia di costo, sia per quelli destinati alla locazione che alla vendita; di incrociare la fascia di costo con il numero di locali degli appartamenti vuoti; di conoscere l'anno di costruzione e/o la data dell'ultima importante ristrutturazione.
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