
"Mentre i ricchi immobiliaristi sono in giro per il mondo a fare lussuose vacanze estive, a Lugano continua a crescere la difficoltà per la gente comune di trovare alloggi a prezzi accessibili". Esordisce così il comunicato stampa della sezione luganese del PS nel quale denuncia non solo la speculazione immobiliare, ma prende di mira anche la prostituzione.
"Le persone normali", si continua a leggere, "subiscono anche la dura concorrenza del mondo della prostituzione e di approfittatori vari, che hanno avviato una preoccupante occupazione di alloggi a buon mercato, arrivando a spillare alle donne affitti da 600 Fr la settimana per un monolocale".
A Besso, ricordiamo, in un palazzo di via Canevascini 26, gli inquilini erano stati esortati lo scorso febbraio a lasciare lo stabile, nei cui appartamenti si sono insediate poi alcune lucciole. Un fenomeno che si è esteso anche in Via Roncobello a Pregassona e in via Beltramina a Molino Nuovo. La situazione, a detta del PS luganese, sta creando "vari tipi di problemi e disagi locali" alla popolazione dei quartieri e sta portando via alloggi a buon mercato.
Il PS si dice determinato a portare avanti la propria lotta contro la speculazione immobiliare e per la creazione di un Ente comunale per l'alloggio. Al momento sta attendendo che il Consiglio comunale avii al più presto i lavori commissionali per l'esame dell'iniziativa popolare comunale per alloggi a prezzi accessibili. Un'iniziativa consegnata nel 2012 dal partito assieme all'Associazione inquilini e al sindacato VPOD, sostenuta da 3000 firme cittadine.
A tal proposito il partito esprime anche la propria perplessità di fronte al controprogetto del Municipio all'iniziativa popolare: "Da un lato non capiamo perché la maggioranza borghese-leghista del Municipio di Lugano non voglia creare un ente di utilità pubblica, forte e dinamico, per promuovere l'alloggio a prezzi accessibili a Lugano; e dall’altro non condividiamo il fatto che voglia dare mandato ad immobiliaristi privati di fare una politica dell’alloggio a prezzi accessibili, con il rischio di farsi turlupinare come avvenuto in passato nell’ambito della politica federale dell’alloggio sussidiato".
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