
C’è speculazione immobiliare attorno ai migranti? A chiederselo, nella sua edizione odierna, è il quotidiano La Regione, che ha messo sotto la lente la pratica di utilizzare palazzine vetuste, non ristrutturate e spesso acquistate all’asta con lo scopo di alloggiarci i richiedenti l’asilo (in Ticino sono 1'140 i richiedenti l'asilo alloggiati in apartamenti privati) . Affitti sicuri, perché a pagare è lo Stato.
Il quotidiano bellinzonese evidenzia come diversi immobili al centro della recente cronaca nera cantonale dove alloggiano anche persone in assistenza (via Odescalchi a Chiasso, nella foto, via Industria a Pregassona e via Martignoni a Massagno) erano di proprietà di un’unica persona, un contadino della Leventina a cui fanno capo anche diversi palazzi dove sono alloggiati i richiedenti l’asilo.
La domanda, vista la sorta di 'monopolio degli alloggi' per i più disagiati, sorge spontanea: perché il Cantone non organizza dei concorsi pubblici? “I contratti d’affitto sono di diritto privato - ha spiegato la collaboratrice scientifica della Divisione dell’azione sociale Sara Grignoli Mammoli - Non sono molti i proprietari disposti ad alloggiare i rifugiati”.
Maggiori detagli nell'edizione odierna de La Regione
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