
A seguito dell'ultima seduta del Consiglio comunale di Lugano, durante la quale si è discusso sulla necessità di identificare terreni da destinare alla costruzione d'immobili a pigione moderata vista la mancanza di almeno 2000 alloggi di questo tipo, 24 consiglieri comunali - primo firmatario Daniele Casalini (Lega) - interrogano il Municipio sulle modalità di assegnazione degli attuali alloggi di proprietà del comune.
"Con questa interrogazione" si legge nel testo, "si vuole sostenere il progetto (ndr. della costruzione di nuovi alloggi a pigione moderata), ma si vuole anche invitare le autorità o chi per essa, in una seria e precisa verifica di chi occupa quelli attuali già in uso, accertandosi, di fatto, che non ci sia un abuso a danno di chi veramente ne ha bisogno".
Un altro punto non chiaro sollevato nell'interrogazione è la differenziazione di stabili destinati a pigione moderata da quelli di "tipologia particolare". "Quelli a pigione moderata" sottolineano gli interroganti, "sono assegnati in base all'articolo 5 del regolamento e quelli ritenuti di "tipologia particolare" mediante concorso pubblico a prezzi di mercato. Dagli elenchi stabili di tipologia particolare e da nostre informazioni alla mano, ci risulta che esistono situazioni di locazione non in linea con l'attuale regolamento".
Alla luce di queste considerazioni i consiglieri comunali sottopongono una serie di domande al Municipio:
"Non ritiene che sia il caso di fornire un elenco completo di tutti gli immobili di proprietà della città di Lugano inclusi quelli amministrati dalla Cassa Pensione e che siano suddivisi tra quelli destinati a pigione moderata, quelli ad assegnazione tramite concorso pubblico e quelli a utilizzo Comunale?"
"Il Municipio è a conoscenza di casi, dove in questi appartamenti vivono persone che non adempiono gli art. 5 e 7 del regolamento Comunale? Per un miglior controllo e una gestione corretta degli immobili, non ritiene necessario il municipio suddividere le proprietà in modo che si possa realmente individuare quali stabili siano da destinare a pigione moderata e quali a reddito in linea con il mercato?"
"Visti i criteri di assegnazione degli alloggi e la penuria di quelli a pigione contenuta, ritiene il Municipio di dover verificare approfonditamente che non vi siano anche casi di pigioni fittizie, alfine di combattere il già noto problema?"
"Quando le condizioni non sono più rispettate, come procede il Municipio e la cassa pensioni, per liberare l’appartamento e metterlo a disposizione di persone che adempiono il regolamento?"
"Richiamando le risposte, per noi inaccettabili, dell’8 aprile 2015 all’interrogazione UDC N. 677 del 2 febbraio 2015, e del 15 giugno 2015 all'interrogazione PPD N. 694 del 30 marzo 2015, anch’esse sul tema - è corretto, a mente del municipio, che mentre alla collettività sono chiesti investimenti importanti per realizzare appartamenti a pigione accessibile, quelli già esistenti di proprietà della città, amministrati dalla cassa pensioni, siano affittati dalla CPDL con l'approvazione del Municipio a inquilini con reddito alto, i quali avrebbero ben altre opzioni, togliendo così possibilità abitative a cittadini a reddito medio-basso?"
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