
La canicola non mette in difficoltà solo le persone: anche gli animali, infatti, possono risentirne. «Uno dei metodi che usiamo con i procioni è di creare questi stagni in cui hanno la possibilità di fare il bagno», ci spiega Stefano Bigiani, biologo dello Zoo di Magliaso. «Loro adorano fare i bagni e nuotare», sottolinea l’esperto. Per quanto riguarda le altre strategie, invece, queste sono «dare agli animali frutta congelata o appositi gelati, così che possano rinfrescarsi».
La tutela degli animali
Non si tratta solo di trovare il modo per rinfrescare gli animali durante la canicola. La loro tutela - viene spiegato - inizia già dalla scelta della specie, valutando anche il clima in cui vivranno. «Questa è un’area abbastanza positiva perché grazie alla Magliasina e al bosco è sempre più fresco rispetto ad altre regioni». In ogni caso, «quando fa caldo, noi cerchiamo di aiutare gli animali, anche se sono perfettamente adattati a questo ambiente».
La dieta anti-canicola
Per aiutare gli animali, come scritto, «si possono dare dei ghiaccioli con la frutta, destinati a tutti gli onnivori», ma questi gelati non sono comunque per tutti. «Al leone e al leopardo delle nevi, ad esempio, piace il latte e lo usiamo per rinfrescarli», continua Bigiani. Mentre Lulù, la capobranco dei procioni, sfrutta metodi più semplici e del tutto autonomi. «Nella loro dieta hanno del pellet, un mangime secco che lei, prima di mangiare, mette in acqua e bagna per ammorbidire il cibo e rinfrescarsi».

