
Dovrà affrontare oggi un secondo intervento di trapianto di pelle il giovane studente delle scuole medie di Canobbio, rimasto ustionato al volto durante un esperimento lo scorso 19 gennaio. Il giovane, che si era ustionato volto, collo, orecchie e mani, era stato portato d’urgenza al centro grandi ustionati di Zurigo. Lunedì scorso, scrive la Regione, ha subito una prima operazione di plastica facciale. Oggi dovrà affrontarne una seconda e non è detto ce ne siano altre in futuro per togliere definitivamente i segni delle bruciature e permettere al giovane di riprendere una vita normale.L’avvocato della famiglia, Stefano Will, dichiara dalle colonne del quotidiano: “Il ragazzo sta meglio ma lo spavento è stato grande, tanto da portarlo a fare incubi. Anche le cure e la riabilitazione saranno lunghe: i genitori sperano comunque di riuscire a portarlo a casa per la fine di febbraio. Si è trattato di un incidente che lascerà le sue tracce: verosimilmente il giovane non potrà rientrare a scuola prossimamente per cui dovrà ripetere l’anno. E resta ancora da vedere, se resteranno dei danni fisici permanenti”. Nel frattempo la sostituta procuratrice Marisa Alfier sta avviando a conclusione l’indagine condotta, per capire l’esatta dinamica dell’incidente e stabilire responsabilità o negligenze. L’avvocato Will tiene a precisare che “A livello di responsabilità civile dovranno essere rimborsate, fra le altre cose, le spese relative ai primi soccorsi, ai trasporti ospedalieri e dell’elicottero, alle cure mediche e di degenza, oltre al mio onorario e a eventuali costi di cure a domicilio. Non solo: se dovesse dover ripetere la classe per le assenze, andrà stabilito il rimborso per l’anno di salario perso, e sarà da valutare anche la possibilità di richiedere il risarcimento per il torto morale”. Per il momento la famiglia non ha ancora sporto denuncia. Francesco Vanetta, capo ufficio dell’insegnamento medio del Decs, dichiara che “nelle aule di scienze non è mai successo un incidente di tale gravità”.
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