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Ticino
Allievo ustionato: lo Stato non paga
Redazione
17 anni fa
Il giovane delle medie di Canobbio è rimasto ustionato al volto e alle mani, a gennaio, durante un esperimento di chimica

Porterà per un anno intero una maschera sul volto. Insomma, non è ancora finita per quel ragazzo che a gennaio rimase ustionato al volto e alle mani a causa di un'esplosione durante un esperimento di chimica alle medie di Canobbio. Ma non è finita qui. Perché lo Stato non vuole pagare: "Interveniamo unicamente con la nostra responsabilità civile in caso di atto illecito". La lettera è firmata da Francesco Vanetta, capo dell'Ufficio insegnamento medio. Secondo l'avvocato della famiglia del ragazzo però, si legge oggi sul Caffè, l'atto illecito c'è stato: "Riteniamo - spiega l'avvocato Stefano Will dalle colonne del Caffè - che l’atto illecito ci sia statoe che il docente abbia agito con leggerezza. Lo Stato dovrà pagaretutte le spese”.Il ragazzo ha passato due mesi al Kinderspital di Zurigo e ha subito operazioni ditrapianto di pelle.?“Inaudito! - esclama il padre -. Mio figlio harischiato di morire durante quel maledetto esperimento e lo Stato nonvuol pagare!”. L’inchiesta penale per lesioni gravi è in corso. Nel frattempo il giovane è tornato a scuola per non perdere l'anno ed è stato affiancato da un docente di appoggio. “Dimostra  coraggio eforza di volontà - osserva l’avvocato -. Si sta impegnando per nonperdere l’anno. Il danno è indubbio.Chiederemo anche il torto morale”. Spiega Francesco Vanetta: “Tutto dipenderà dall’eventuale ‘colpa’del docente una volta conclusa l’inchiesta”. E sull'inchiesta in corso, l'avvocato Will aggiunge: “Ildocente aveva suddiviso la classe in cinque gruppi di lavoro, ad ognunoaveva assegnato un’esprienza diversa. Quello di Luca doveva effettuarela combustione di una pastiglia di aspirina, posta in mezzo a dellasabbia, versando una certa quantità di etanolo assoluto. Non riescono,chia mano il docente che versa ancora un po’ di liquido e che siallontana ancora lasciando però sul tavolo la bottiglia di etanolo e ifiammiferi. Il composto non vuole prendere fuoco. Uno dei ragazzi versaancora un po’ di liquido, Luca accende il fiammifero…".

“A tempo debitoinoltreremo una notifica formale al consiglio di Stato per ilrisarcimento dei danni”, conclude Will.

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