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Allerta piene di grado 3 per il Lago di Lugano
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Redazione
3 anni fa
È stata diramata da MeteoSvizzera. Il Lago Maggiore potrebbe invece raggiungere il grado di pericolo 2, così come il fiume Tresa. Potrebbero verificarsi straripamenti e inondazioni in punti esposti.

È stata diramata un'allerta piene di grado 3 per il Lago di Lugano. È valida da oggi alle 11 fino a lunedì 6 novembre, sempre alle 11.

La situazione attuale

Le precipitazioni previste "causeranno un nuovo aumento delle portate in entrata dei laghi di Lugano e Maggiore e, pertanto, fino a venerdì pomeriggio, si registrerà anche un ulteriore aumento dei livelli dei laghi. Secondo le stime attuali, il lago di Lugano raggiungerà il grado di pericolo 3. Salirà di nuovo anche il livello del Lago Maggiore e non è possibile escludere che venga raggiunto il grado di pericolo 2. La portata regolata della Tresa a valle del lago di Lugano sarà mantenuta a un livello elevato nella fascia di pericolo 2".

Possibili conseguenze 

A causa di questa portata possono verificarsi locali straripamenti (fuoriuscita delle acque dal letto del corso d’acqua) e inondazioni in punti esposti. Localmente sono possibili inondazioni di sottopassaggi, garage sotterranei e scantinati. Nelle zone esposte sono possibili perturbazioni del traffico a livello locale. Sono prevedibili danni locali di piccola entità.

Come comportarsi

Durante una piena, si legge nel portale sui pericoli naturali, è importante comportarsi nel modo corretto per proteggere persone e cose ed evitare danni. I consigli sono quelli di mantenere la calma, agire con cautela e possibilmente autonomamente; evitare di mettersi in pericolo, lasciare subito la zona a rischio; in caso di pericolo di inondazione, non scendere in cantina o in un garage sotterraneo; non percorrere in auto o in bicicletta strade inondate; evitare di sostare vicino a corsi d’acqua e laghi in piena; le onde potrebbero sorprendervi e gli argini potrebbero crollare sotto la pressione dell’acqua; ascoltare la radio e seguire le istruzioni delle forze d’intervento.