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Ticino
Allentamenti: “La prudenza è d’obbligo”
Franco Denti saluta con soddisfazione la decisione delle tappe del Consiglio federale. Sulla variante: “C’è il rischio della terza ondata, è giusto stare attenti”

I numeri epidemiologici sono il barometro che ha indirizzato le scelte del Consiglio federale. Da settimane in Ticino si registrano sempre meno casi, così come nel resto della Svizzera. Se però da un lato i numeri sembrano migliorare l’incognita della variante e della sua incidenza sulla popolazione inizia a destare preoccupazione a livello sanitario. “Sono soddisfatto delle decisioni prese in Consiglio federale, danno un segno di speranza verso il futuro. Questa apertura a tappa si basa su dei criteri epidemiologici ben chiari e per questo sostengo il Consiglio federale”, così ha commentato Franco Denti presidente dell’Ordine dei medici del Canton Ticino. “La prudenza è d’obbligo, ci stiamo preparando a gestire la variabile inglese che è entrata nel Canton Ticino ma queste aperture sono benedette anche dal sottoscritto”, ha aggiunto.

Le variabili, appunto, preoccupano sia le autorità politiche sia quelle (chiaramente) sanitarie. “Il rischio della terza ondata c’è, la variante inglese ha una capacità del doppio rispetto al Covid che conosciamo noi. È giusto stare attenti e gestire questa variante perché ben presto sostituirà il vecchio virus”, ha spiegato Denti. “Mi sembra saggio allentare le misure con ragionevolezza e continuare con l’obiettivo celere di vaccinare”, conclude.

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