
Il prossimo 15 maggio sui banchi del Consiglio comunale di Lugano approderà un Messaggio municipale risalente all'ottobre 2015 che probabilmente sarà destinato a far discutere. Il Municipio, infatti, intende sottoporre al Legislativo una nuova proposta pianificatoria inerente il comparto formato dalle particelle no. 1704 - 898 - 9 RFD Sezione di Castagnola che prevede lo stralcio del vincolo "Istituti sociali a) casa per anziani a favore dell'inserimento in zona edificabile R7". Secondo l'Esecutivo luganese tale vincolo "non corrisponde più alle necessità progettuali e di sviluppo della Città di Lugano. Il comparto, si legge nel Messaggio, risulta di grande interesse per altre destinazioni, "in particolare abitative". Il vincolo in questione non si giustificherebbe più anche alla luce del fatto che gli Istituti sociali comunali gestiscono sei Istituti di cura "che assicurano una congrua distribuzione nel territorio cittadino", che verranno implementati da due ulteriori progetti (il Centro di Pregassona e l'Istituto per anziani di Canobbio).
In Commissione della pianificazione del territorio la capogruppo socialista Simona Buri si è occupata di redigere un rapporto, che ha ottenuto la maggioranza grazie al sostegno trasversale di UDC, PPD, Verdi e parte del PLR. La controproposta, ci spiega Simona Buri, prevede sì lo stralcio del vincolo “casa anziani” a favore dell’inserimento in zona edificabile R7, “ma il fondo deve essere destinato ad alloggi a pigione moderata oppure per gli anziani".
“Le strutture esistenti e quelle in progetto non sono sufficienti a coprire il fabbisogno della popolazione, che tende a invecchiare - prosegue la relatrice - Se al Campo Marzio non verranno edificati alloggi a pigione moderata bisognerà controbilanciare le necessità della popolazione, considerate le difficoltà per famiglie e anziani a trovare alloggi per famiglie e anziani”. Considerato che, conclude Buri, “il Messaggio riguardante gli alloggi a pigione modesta è stato votato da tutti, ma in concreto non è ancora stato fatto nulla”. Per il gruppo PS, infatti, ”l’importante è che l’impostazione del vincolo favorisca alloggi di un certo tipo, per la popolazione a basso reddito e non per imprenditori che hanno già ampiamente approfittato del difficile mercato immobiliare luganese a scapito della popolazione”, ci spiega il vice capogruppo Carlo Zoppi. Se venisse approvato il rapporto di minoranza "saremmo molto delusi. Ci potrebbe essere da parte nostra un cambiamento drastico nel modo con cui approcceremo dossier importanti per il Municipio", come Aeroporto e Campo Marzio Nord. Speriamo non accada".
La posizione socialista è condivisa anche dall’UDC, che con il PPD e parte dei liberali ha dato vita a un’alleanza piuttosto insolita, opposta alla Lega. “Effettivamente "l'alleanza contro natura" può sembrar strana ai più, ma il motivo è presto detto - commenta il capogruppo UDC (e membro della Commissione pianificazione) Tiziano Galeazzi - Anche noi come gruppo e io in commissione mi sono più volte posto la domanda su come saranno i fabbisogni per i nostri anziani tra 15-20 anni. Lugano sappiamo attualmente conta ca. 68’000 abitanti (in futuro saremo di più) ed è pure cristallino, secondo dati ufficiali cantonali e federali, che in atto vi è una crescita graduale e sostenuta delle persone in terza e quarta età, rispetto alle nascite annuali”.
“Ora facendo quattro calcoli sappiamo che le infrastrutture che offre la città di Lugano non saranno sufficienti tra qualche decennio. Dovremo a malincuore e pagando delle compensazioni ad altri comuni trasferire coloro che necessiteranno di cure e assistenza per persone anziane. Da questo punto di vista non capisco il Municipio come possa non prevedere a lungo termine una situazione già annunciata, a meno che vi siano altri interessi anche finanziari a breve termine. Siamo fermamente convinti che questi vincoli non vadano rimossi per incassare dei soldi subito, quando tra 15-20 anni dovremo spenderne di più per correre ai ripari. Mi auguro che i colleghi in Consiglio comunale (con marcata anima sociale) votino a favore del rapporto di maggioranza. Anche perché molti colleghi hanno sempre sostenuto "prima i noss vecc" (nel senso buono ovvio) quale slogan elettorale e presto saranno chiamati a dimostrarlo con i fatti”.
Insieme a PS e UDC troviamo anche, come detto, il PPD: “Noi abbiamo difeso a spada tratta il rapporto di Simona Buri. Non vogliamo l’ennesima speculazione immobiliare in città”, afferma Giovanni Albertini. “Vogliamo abitazioni senza barriere architettoniche e a pigione moderata. Il futuro campus, ad esempio, avrà bisogno di appartamenti per professori e studenti. È un’occasione per creare un contesto intergenerazionale, con vantaggi per giovani, famiglie e anziani”.
"Speriamo che il PLR appoggi il rapporto di maggioranza. Sarebbe un bel segnale da parte della città. La Lega vorrebbe portare in periferia questo tipo di alloggi, ma il centro è importante per i suoi servizi. Mi deluderebbe veder vanificare questa possibilità”.
Ne sapremo di più tra dieci giorni. Quello che per ora appare certo è che sarà il PLR a fungere da ago della bilancia. Il Gruppo, ci spiega Karin Valenzano Rossi, ne discuterà settimana prossima.
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