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Ticino
Alle Criminali lo schianto di Avegno
Redazione
18 anni fa
Nel 2006 un giovane si schiantò ad alta velocità con la sua Porsche. La 17enne a bordo con lui morì. È accusato di omicidio intenzionale

Si apre questa mattina alle 9.30 a Lugano al cospetto delle Assise criminali di Locarno il processo che vede coinvolto il giovane che il 12 giugno 2006 si schiantò con la sua Porsche Turbo ad Avegno, provocando la morte della 17enne del Comasco a bordo con lui. Il giovane, oggi 24enne, dovrà rispondere di omicidio intenzionale - ed è una prima ticinese per un incidente stradale - per aver causato la morte della giovane compagna. I due stavano viaggiando tra Gordevio e Avegno quando il giovane perse il controllo del veicolo, urtando un elemento stradale in cemento, poi schiantandosi contro una fermata del bus, distruggendola. Infine terminò la corsa sul tetto. Nell’atto d’accusa,redatto dal procuratore pubblico Antonio Perugini, la velocità dell’auto al momento dell’impatto era tra i 150 e i 180 km/h, dove il limite in quel tratto stradale è di 60 km/h. Per la difesa invece, rappresentata dall’avvocato Marco Broggini, l’auto del giovane andava al massimo sui 140 km/h. A presiedere la corte, invece, sarà la giudice Agnese Balestra-Bianchi. Il procuratore Perugini si basa sul principio del dolo eventuale, forma ridotta di intenzionalità, - con una pena non inferiore ai 5 anni -. Il difensore Broggini invece si batterà per la derubricazione del reato a quello di omicidio colposo - con una pena al massimo di 3 anni o con una pena pecuniaria. Insomma, per la difesa non si può parlare di dolo eventuale, ma di negligenza. In questo caso non si può che ricordare il recente processo Tamagni, in cui il confine tra dolo eventuale e negligenza è stato uno degli elementi principali del dibattimento. Oggi dovrebbero tenersi requisitoria e arringa, mentre domani ci sarà la camera di consiglio, che emetterà la sentenza verso mezzogiorno.

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