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Inquinamento
Allarme smog in Lombardia, ma in Ticino "non c'è nulla di particolarmente allarmante"
© CdT/Gabriele Putzu - Ticinonews
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Redazione
3 anni fa
A spiegarlo Michele Fasciana, Capo ufficio dell'aria, del clima e delle energie rinnovabili del Canton Ticino che afferma come questo inverno "solo in due occasioni si sono registrati valori sopra la norma".

È allarme smog in Lombardia. Milano, stando all'indice meteorologico IQAir, ieri risultava tra le città più inquinate al mondo, figurando al quarto posto dietro a Dacca, Lahore e Delhi. Una situazione che -sempre stando allo stesso indicatore- ieri avrebbe reso anche l'aria di Chiasso irrespirabile. Bisogna quindi preoccuparsi? "A carattere generale l'inverno che abbiamo vissuto, quindi da novembre a oggi, è stato ottimo per la qualità dell'aria", ha spiegato a Ticinonews Michele Fasciana, Capo ufficio dell'aria, del clima e delle energie rinnovabili del Canton Ticino. 

"Solo due episodi con valori sopra la media"

La qualità dell'aria è uno degli aspetti costantemente monitorati dal Cantone e quest'anno "stando ai dati provvisori si nota un costante miglioramento rispetto al 2023", ha precisato l'esperto spiegando che "le soglie di informazione sono state superate solo due volte nel corso di questa stagione invernale: in un'occasione a gennaio e ieri nel Mendrisiotto". Ma "al di fuori di questi episodi non c'è nulla di particolarmente allarmante".

Le principali fonti di inquinamento

 In Italia il dito è puntato contro riscaldamenti e allevamenti intensivi. In Ticino la causa dello smog è sì da ricondurre "agli impianti di riscaldamento a nafta e legna, ma anche al traffico e ai cantieri". Per Fasciana, quando si tratta di ridurre la concentrazione di PM10, il consiglio è quello di "contenere il riscaldamento nelle abitazioni, prendere i mezzi pubblici oppure condividere l'auto".