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Virus RSV
Allarme bronchiolite in Ticino. Eoc: “Non ci sono più letti”
Redazione
4 anni fa
Le pediatrie sono sotto pressione a causa del numero record di lattanti e bambini piccoli ricoverati per problemi alle vie respiratorie. All’Eoc rimandati interventi non urgenti.

L'epidemia da virus sinciziale, conosciuto anche come virus RSV, che provoca la bronchiolite, è tornata con prepotenza mettendo sotto pressione le pediatrie del nostro cantone che hanno raggiunto il massimo della capienza. Se fino a qualche settimana fa il Ticino, infatti, ha ospitato numerosi bambini giunti da oltre Gottardo, ora di letti a disposizione nel nostro Cantone non ce ne sono più e la situazione è critica.

"Ieri sera non avevamo posti liberi"

“Nelle quattro sedi dell’istituto pediatrico della Svizzera italiana ieri sera non avevamo praticamente più letti disponibili”, ha confermato preoccupato ai microfoni di Ticinonews il primario dell’Istituto Pediatrico della Svizzera italiana Giacomo Simonetti.

Rimandati gli interventi non urgenti

Massima concentrazione, dunque, sul virus RSV che sta mettendo sotto pressione il reparto. La sala d’attesa del pronto soccorso pediatrico questa mattina infatti era particolarmente affollata. Inoltre, sono stati rimandati anche tutti gli interventi non urgenti per lasciare spazio alle emergenze legate a questo virus.

Situazione peggiorata dopo la pandemia

Il virus in questione è sempre circolato, ma dopo la pandemia sembra essere più aggressivo: “Rispetto all’anno scorso il numero di casi è aumentato e soprattutto sono tanti neonati e lattanti di pochi mesi che hanno più problemi”, spiega Simonetti. Gli effetti, quindi, sono più gravi per i lattanti ed è invece innocuo per bambini più grandi e adulti. Si manifesta inizialmente con una sintomatologia tra le più note, come raffreddore, tosse e talvolta febbre, per poi, in alcuni casi, peggiorare. “I lattanti piccoli tendono a non riuscire più a mangiare a sufficienza, respirano in modo affannoso e quindi richiedono una visita del medico per valutare cosa fare”, aggiunge il primario.

Alcuni trasferiti in altri ospedali

Al momento i trasferimenti in altri ospedali sono stati effettuati solamente per la gravità della sintomatologia e la necessità di cure intensive non presenti nel nostro cantone. Per le cure intermedie invece tutti i bambini sono stati curati in Ticino.