
Una discussione, una delle tante oramai tra città di Bellinzona e dirigenza dell’ACB, sarebbe sfociata nelle vie di fatto. È quanto racconta la querela che un dipendente del comune ha sporto nei confronti del patron della squadra granata, Pablo Bentancur. Il tutto sarebbe avvenuto il 30 luglio. Quando un funzionario del comune, che gestisce gli impianti sportivi, ha discusso con il magager sull’utilizzo dei campi d’allenamento. Al culmine di un diverbio, Bentancur avrebbe avvicinato fisicamente il collaboratore della città indirizzandogli un’intimidazione a sfondo sessuale.
Il sostegno della Città
E la Città cosa dice? Da noi contattate, le autorità comunali hanno spiegato di non prendere posizione con un procedimento in corso. Il Municipio ha comunque garantito il sostegno al suo funzionario, non solo morale ma anche con una partecipazione alle spese legali. Questo anche perché, quando sono avvenuti i fatti l’uomo stava agendo per conto della Città di Bellinzona. D’altro canto, Bentancur, da noi contattato, ha spiegato di aver commesso un gesto inopportuno, ma non violento. A suo dire uno scherzo di dubbio gusto.
Il comitato infuocato
Ma questa settimana sarebbe successo altro: martedì sera, nel corso di una riunione per la sezione giovanile, Bentancur afferma di essere stato picchiato al volto da un membro di comitato. Accusa corredata da foto e referto medico, 9 giorni di inabilità lavorativa, che abbiamo potuto vedere. Aggressione per cui Bentancur afferma di aver sporto querela. Anche qui, però, nessuno vuole esporsi in modo ufficiale. Le versioni che abbiamo potuto raccogliere sono contrastanti, tra chi nega i pugni e chi invece, oltre a Bentancur, li conferma. Sarà dunque, anche qui, una sede giudiziaria a stabilire i fatti.

