
È con una scenografica esplosione e l’entrata in scena di un minatore che ieri è stata inaugurata la nuova attrazione realizzata alla Swissminiatur di Melide: la miniera di Sessa. Si tratta della prima rappresentazione in scala 1:1 all’interno del parco. Un progetto unico nel suo genere che celebra così l’inizio della stagione per il museo di miniature all’aperto più grande della Svizzera che rimarrà visitabile fino all'8 novembre.
«Siamo carichi per la stagione alle porte», esordisce il vicedirettore Alessandro Rezzonico. «La realizzazione della miniera è frutto della collaborazione con i volontari della stessa miniera. Per costruire l'opera ci è voluto più di un anno».
Le altre novità
Ma la miniera non sarà l’unica aggiunta, a partire dal mese di giugno entrerà in funzione anche un nuovo modellino di treno TILO che in questo momento è in fase di costruzione.
«Come Swissminiatur non ci fermiamo mai, siamo sempre pieni di idee», racconta Rezzonico. Il modellino andrà a a rappresentare e a rafforzare ulteriormente il legame che abbiamo con il nostro territorio. Il nuovo trenino TILO sarà poi il primo che viaggerà sfruttando un sistema digitale e non più analogico».
L'impatto delle turbolenze geopolitiche
Novità che sosterranno una stagione come sempre ricca di eventi, ma che quest’anno rischia di dover fare i conti con l’impatto delle turbolenze geopolitiche. La Swissminiatur è una delle mete più ambite in Ticino dai turisti asiatici e da quelli provenienti dal Golfo. Una fetta che ricopre il 15-20% di tutti i visitatori annuali e che la direzione spera di poter compensare con un incremento del resto della clientela.
«La fetta di questi visitatori in effetti è importante. Diversificando tuttavia la provenienza dei nostri visitatori abbiamo il vantaggio che se quando succedono queste cose perdiamo sì una fetta di mercato, ma andiamo ad aumentare l'altra fetta che non può andare lì in vacanza e quindi si ferma sul nostro territorio», conclude il vicedirettore di Swissminiatur.

