
Locarno, assieme a Lugano, era la città recalcitrante alla riapertura della scuola. Vive erano state le proteste indirizzate al Decs di fronte all’ipotesi di una riapertura l’11 maggio. Oggi, a una settimana da quella ripartenza, Teleticino ha interpellato Giuseppe Cotti, municipale responsabile delle scuole cittadine, per capire com’è andata: “Devo dire che grazie alla responsabilità e all’impegno di tutti i docenti e grazie al fatto che siamo anche riusciti a trovare degli spazi per l’accudimento, abbiamo potuto gestire la situazione tutto sommato bene”.
Il 95% dei ragazzi era in classe, allora i genitori non erano così preoccupati come pensavate“Questo è un dato di fatto, rispetto a quelle che potevano apparire le indicazioni iniziali, i genitori hanno portato i figli a scuola.Lamentavate limiti di ordine logistico, alla fine siete riusciti a organizzare tutto?“Il nostro discorso non era solo di ordine logistico, era principalmente di ordine pedagogico-didattico. Non è il caso di proseguire oltre nella discussione, quello che avevamo da dire lo abbiamo detto, quello che il mondo della scuola ha avuto da dire lo ha detto. Noi avevamo presentato un modello differente, un modello che mirava alla priorità di far terminare il programma agli allievi di quinta e farli preparare al nuovo ciclo scolastico. Si è voluto andare in un’altra direzione, ne abbiamo preso atto. Ora guardiamo avanti, guardiamo soprattutto all’estate. Stiamo valutando come sopperire al fatto che probabilmente le colonie estive non ci saranno. Presenteremo un’alternativa per quei genitori che ne avranno la necessità durante l’estate”.
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