
La politica di milizia ha tanti vantaggi, in Svizzera lo si è sempre detto. Uno di questi è, senza dubbio, la possibilità di avere nei governi, nei parlamenti e nei municipi dei professionisti provenienti da ogni settore. La Città di Bellinzona, tra gli altri, ha un medico. Roberto Malacrida, a lungo responsabile di reparti di cure intense, accademico ed esperto di questioni etiche riguardanti la salute. Ma è un vantaggio per un esecutivo, Teleticino lo ha chiesto direttamente a lui: "Non lo so, magari all’interno nelle discussioni, soprattutto all’inizio, avevo modo di portare le ultime novità scientifiche. Però, è pur vero, che noi ci siamo dati come disciplina di rispettare quello che la task force, piuttosto che il governo, diceva fosse corretto".
Come ha affrontato il Ticino questa crisi sanitaria secondo lei?"Retrospettivamente, come sempre, si possono vedere le cose anche in modo un po’ differente, ma penso che quello che è stato fatto dal punto di vista medico alla Carità e a Moncucco, ma anche da parte delle istituzioni, è stato grandioso
Ora si sta riaprendo gradualmente tutto, ma come farlo senza rischiare un ritorno di fiamma del virus?"Da un lato bisogna fare davvero attenzione che non vi sia un ritorno, quindi non passare a una libertà un po’ troppo anarchica, che andrebbe a colpire come sempre i più fragili. E in genere i più fragili sono gli anziani ammalati. Bisognerà trovare un buon equilibrio".
Lei cosa pensa della mascherina? È meglio indossarla?
"Io sono molto favorevole a portarla, quando si gira per le strade e quando si va nei luoghi pubblici. Chiaro che se uno tiene i due metri di distanza e non si avvicina per più di 15 minuti alle persone, dal punto di vista scientifico il rischio è minore. Ma credo che sia un po’ peccato correre questo rischio quando una mascherina può proteggere".
Parlando dei nonni, invece, pensa che debbano ricominciare ad accudire i nipoti?"Credo che anche i nonni possano portare la mascherina, quindi che possano accudire con queste misure di sicurezza. Penso questo possa essere un compromesso che protegge loro da eventuali rischi e permette un ritorno, un ritorno alla società e in particolare un ritorno agli affetti. E faciliterà poi tutta la riabilitazione nel corso dei mesi, perché gli effetti di un isolamento avranno delle conseguenze per parecchi mesi ancora".
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