
I lavoratori della Alice Allison SA di Grono, azienda che produce capsule per caffé e che un mesetto fa aveva ventilato l'ipotesi di chiusura, sono formalmente entrati in una "fase di agitazione", dichiarandosi liberi di adottare "tutte le misure ritenute necessarie" a impedire il taglio di posti di lavoro. Lo comunica il sindacato Unia, precisando che, tramite una risoluzione adottata stamani, i 32 dipendenti chiedono il congelamento di tutti i licenziamenti e un confronto immediato con la proprietà (rappresentata dal gruppo giapponese UCC), al fine di individuare soluzioni che scongiurino la chiusura del piccolo stabilimento.
Nella risoluzione il personale stigmatizza il fatto che UCC, "nonostante gli sforzi della Commissione del personale e del sindacato Unia nel contattare clienti, fabbricanti e potenziali investitori", resti intenzionata a chiudere a fine anno senza (ad oggi) aver discusso un eventuale piano sociale e che non abbia accettato la richiesta di prolungare il periodo di consultazione con le maestranze. Una richiesta che è stata ribadita quest'oggi unitamente a quella di un incontro tra i rappresentanti del produttore giapponese di caffé, la Commissione del personale e il sindacato Unia, da tenersi entro la fine di questa settimana.
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