
Diserbanti su Castelgrande, atto secondo. I Verdi tornano ad interrogare il Governo in merito al presunto uso di diserbanti ai castelli di Bellinzona.
Nel mese di luglio dello scorso anno, la deputata Elena Bacchetta aveva inoltrato un’interrogazione per chiedere lumi sul possibile utilizzo di diserbanti a Castelgrande. La risposta ricevuta dal Consiglio di Stato non ha però fugato i suoi dubbi e quindi oggi torna alla carica con un nuovo atto parlamentare.
"Nelle nuove foto che alleghiamo si evidenzia ancora una volta la presenza di erba sana e rigogliosa vicino a erba rinsecchita" scrive Bacchetta. "Le spiegazioni fornite nella risposta alla prima interrogazione sui diserbanti non mi soddisfano. Se si trattasse di un problema di siccità, non ci sarebbero zone verdi e secche ma unicamente zone secche. Abbiamo la prova di operai all’opera che spruzzano sostanze e vediamo le solite chiazze di erba rinsecchita rimaste uguali a distanza di cinque mesi e che ho fotografato a novembre dopo giorni di pioggia. Davanti a queste foto, chiediamo ulteriori risposte."
"Le prove fotografiche, allegate all’interrogazione inoltrata nel mese di luglio dello scorso anno, mostravano chiazze di erba rinsecchita" prosegue la parlamentare dei Verdi. "Sono ritornata a novembre, dopo giorni di pioggia, nello stesso luogo dove avevo scattato le foto dopo ben cinque mesi, per verificare se la situazione fosse cambiata. Ebbene, alcune macchie di erba secca o di terra secca erano ancora lì, uguali alle foto scattate a inizio giugno."
"Automaticamente cadono le ipotesi fornite dal Consiglio di Stato" conclude quindi Bacchetta. "Non è possibile che siano dovute a troppo sole, a un’irrigazione insufficiente o a danni causati dall’utenza o a seguito di installazione per lo svolgimento di manifestazioni. Se queste fossero le vere cause, dopo cinque mesi e dopo giorni di pioggia novembrina, l’erba dovrebbe essere ricresciuta. Se poi dovesse essere confermata l’ipotesi dell’uso di diserbanti, queste macchie dimostrerebbero un’evidente incuria nel manipolare sostanze così tossiche. Se non è diserbante cos’è?"
Il Consiglio di Stato nella sua risposta, suggerisce che siano stati utilizzati degli alghicidi che possono essere impiegati legalmente pur avendo una composizione chimica analoga a quella di certi diserbanti. "Ci risulta quanto meno curioso lottare contro il proliferare di alghe sulle pareti rocciose di Castelgrande, esposte a sud, che di sicuro non sono un habitat ideale per questi vegetali" scrive Bacchetta. "Infine c’è da chiedersi se, anche ci fossero alghe, sarebbe necessario un uso così massiccio di sostanza."
Per cui, sulla base di queste affermazioni e in virtù di quanto riportato sopra, la deputata chiede al Consiglio di Stato come spiega il perdurare di chiazze di erba secca o di terreno secco, rinvenute identiche a giugno e a novembre. "Ci è stato assicurato che non sono stati usati diserbanti ma le foto dimostrano il contrario. Come si spiega il Consiglio di Stato questa discrepanza? Chi ha dato l’ordine per l’esecuzione dei lavori svolti? Non ritiene opportuno monitorare con maggior rigore sulle pratiche utilizzate per curare il verde su Castelgrande?"
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