
Sono 23 gli ostaggi morti - nel primo bilancio ufficiale provvisorio comunicato in serata dal ministero dell'Interno di Algeri - al sito di In Amenas, teatro di un sanguinoso sequestro da parte di un gruppo di terroristi legati ad al Qaida. L'attacco dei miliziani iniziato mercoledì notte è terminato sabato con un blitz dell'esercito algerino. Le prime due vittime, un algerino e un britannico, hanno perso la vita mercoledì nelle prime fasi dell'attacco, prima che cominciasse la spres di ostaggi. Da parte loro le forze algerine nel loro bilancio affermano di essere riuscite a liberare 685 impiegati algerini e 107 stranieri. Nell'assalto dei militari invece sono stati uccisi 32 sequestratori. Di seguito la situazione Paese per Paese delle vittime o dei dispersi stranieri. Il ministro degli esteri inglese William Hague ha detto in serata che cinque britannici e una persona che risiede in Gran Bretagna sono morti o dispersi. «Temiamo per la loro sorte», ha aggiunto poco dopo il premier David Cameron. Eventuali vittime andrebbero ad aggiungersi al britannico morto mercoledì scorso.Gli Stati Uniti «condannano nei termini più forti possibili» l'attacco terroristico in Algeria, ha affermato il presidente Barack Obama. «Siamo stati in contatto costante» con il governo algerino e lo saremo, ha aggiunto, anche «nei prossimi giorni per comprendere pienamente ciò che è successo e impedire che si ripeta».ATS
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