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Ticino
Algeria: al sicuro i tecnici ticinesi
Redazione
14 anni fa
Dopo la strage di ostaggi nel sito di captazione del gas della BP. Si tratta di tecnici della Turbomach di Riazzino

È almeno di trenta morti il bilancio dell'operazione militare condotta dalle forze algerine per liberare i 41 ostaggi stranieri e le centinaia di algerini prigionieri dei sequestratori che hanno assaltato un sito per l'estrazione di gas di proprietà della britannica BP.Il sequestro è avvenuto nell'impianto di In Amenas, non lontano dal confine libico. I terroristi sarebbero legati ad Al-Qaida e l'operazione sarebbe una ripercussione per l'intervento militare francese nel confinante Mali, avente lo scopo di fronteggiare i ribelli islamici.Un gruppo di tecnici e ingegneri ticinesi e italiani della ditta Turbomach di Riazzino, impiegati in un cantiere ad una cinquantina di chilometri dal luogo del sequestro, è stato portato in salvo e si trova al sicuro in una base militare algerina, come riferisce la RSI.Dalla Turbomach non rilasciano ulteriori dichiarazioni in quanto la situazione non è ancora del tutto risolta e non si vuole compromettere nulla.

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