
L'ombra del racket a luci rosse si sta veramente allungando sul Ticino? Dopo i tre casi di violenza capitati negli scorsi giorni nei pressi di altrettanti bordelli del Luganese (per saperne di più clicca qui, ndr) abbiamo girato la domanda ad Alex Serfilippi, commissario capo della TESEU, la sezione della polizia cantonale che si occupa della criminalità legata al mondo della prostituzione."Per quanto di nostra conoscenza - ci dice Serfilippi - i tre episodi sono casi isolati senza alcuna relazione tra loro. In Ticino non si ha al momento notizia di fenomeni legati a racket che gestiscono i locali a luci rosse. Pertanto senza sottovalutare la pericolosità della problematica, al momento un allarme in tal senso non è reale. Le autorità di polizia rimangono comunque vigili e le attività messe in atto sono svolte anche a fronteggiare l’eventuale manifestarsi di tale minaccia criminosa".Insomma al momento non c'è nessun allarme. Ma il pericolo da dove viene? "La provenienza dei magnaccia che sono stati identificati come tali dalla Sezione TESEU - aggiunge Serfilippi - sono in particolare legati alla nazionalità della vittima che negli ultimi casi risultano provenienti da Paesi dell’est. Nelle inchieste degli scorsi anni sono pure stati identificate persone indigene che sfruttavano delle donne rendendosi autori di tratta di esseri umani e di promovimento della prostituzione". "La Sezione TESEU negli ultimi anni - aggiunge Serfilippi - ha perseguito penalmente diversi autori di tratta di esseri umani e promovimento della prostituzione, ma si è sempre trattato di singole persone e non è stato costatato un vero e proprio racket". In prima linea ci sono naturalmente anche i proprietari dei postriboli, che essendo sul campo possono essere molto importanti nelle segnalazioni di eventuali movimenti sospetti. "E la collaborazione con i proprietari dei postriboli - conclude Serfilippi - è generalmente buona. Essi sono stati informati sul modo di procedere e in caso necessità richiedendo immediatamente l’intervento della Polizia. Questo è del resto ciò che è successo anche nei tre episodi citati".red
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