
Alessandro Proto è intenzionato a ricorrere contro la decisione della Segreteria di Stato della migrazione (SEM) di vietargli l'entrata in Svizzera fino al 2022, a causa delle condanne da lui subite all'estero (vedi articolo suggerito).
Il 43enne italiano lo ha fatto sapere tramite Linkedin, aggiungendo di voler chiedere anche un risarcimento alla Confederazione elvetica.
"Se la vita vi gira le spalle, prendetela per i fianchi e fate ciò che dovete fare" esordisce Proto.
"Ieri è uscita la notizia su tutti i giornali che la Svizzera mi ha vietato l’ingresso. Praticamente sono stato espulso dalla Svizzera come un terrorista. Anzi forse i terroristi li lasciano dentro" scrive l'affarista milanese. "Non so se avete capito. La Svizzera, nazione nella quale ho vissuto per 15 anni, dove ho la mia famiglia e dove NON ho commesso alcun reato, mi ha VIETATO di entrare. Sapete perché? Perché sono una persona che potrebbe destabilizzare la tranquillità del territorio."
"Vi è chiara la motivazione?" esclama ancora Proto, per ribadire il concetto. "I miei avvocati, che hanno i controc***i, sono già al lavoro per fare ricorso a questa decisione. Quanto scommettete che chiederò un risarcimento danni e mi pagheranno?"
"Io sono Alessandro Proto e lotterò sempre per i miei ideali" prosegue. "Questo fatto è solo una esperienza in più nella mia vita. Nessuno come me al mondo."
"Chiunque strumentalizzi su questo Social questa notizia come già sta accadendo è solo un pezzente" conclude Proto. "Questa è una lezione di vita. Non importa le difficoltà che dovete affrontare. Di sicuro sono minori di chi è sbattuto in prima pagina su tutti i giornali come il sottoscritto quindi su con la vita. Andate a lavorare, andate a guadagnare, costruite la vostra vita."
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