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"Alcune precisazioni su Malkov"
"Alcune precisazioni su Malkov"
"Alcune precisazioni su Malkov"
Redazione
11 anni fa
Il Dipartimento delle istituzioni afferma di aver applicato la prassi in uso nei confronti dell'ex giocatore dell'Ambrì

In seguito alla notizia riportata da La Regione di oggi del mancato rinnovo del permesso di dimora all'ex giocatore dell'Ambrì Piotta Petr Malkov (vedi articolo suggerito), il Dipartimento delle istituzioni precisa in un comunicato stampa alcune informazioni riportate a suo dire in modo incompleto.

"L’Ufficio della migrazione della Sezione della popolazione, sentito il parere della Commissione consultiva del mercato del lavoro, ha applicato la prassi in uso e le direttive federali negando il rinnovo del permesso di dimora (permesso B) a un cittadino ucraino (proveniente da un Paese extra UE)" spiega il Dipartimento diretto da Norman Gobbi. "Il cittadino straniero, dopo aver lasciato il nostro Paese nel 2008 perdendo i diritti acquisiti in ambito di soggiorno, è nuovamente rientrato in Svizzera nel 2014 ottenendo un permesso di lavoro e di dimora finalizzato a un progetto sportivo dell’hockey su ghiaccio. La procedura di rilascio per un nuovo permesso è quindi ripartita da capo."

"Tale concessione è stata preavvisata favorevolmente dall’Ufficio della migrazione sentita la Commissione consultiva del mercato del lavoro. E infine, come avviene di prassi con i cittadini di Stati terzi, la decisione è stata presa dalla Segreteria di Stato per la migrazione alla quale spetta la competenza decisionale in materia" prosegue il Dipartimento delle istituzioni. "In seguito il progetto lavorativo è venuto a cadere e con esso i presupposti definiti dall’Autorità federale per il mantenimento del permesso. Infatti, la Segreteria di Stato per la migrazione non rilascia permessi di lavoro a favore di cittadini di Stati terzi quali allenatori professionisti se la società (datore di lavoro) non milita in una lega superiore (serie A oppure serie B)."

"Di conseguenza, l’Ufficio della migrazione, sentito il parere negativo della Commissione consultiva del mercato del lavoro, ha quindi solo potuto confermare il mancato rinnovo del permesso" conclude il Dipartimento delle istituzioni. "La decisione è stata ora impugnata davanti al Consiglio di Stato."

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