
Le operazioni di Polizia hanno dato i loro frutti, ma le autorità avvertono, serve anche una certa sensibilità sul tema da parte dei genitori. Stiamo parlando del cosiddetto “frontalierato della birra”. Un fenomeno che vede tra i principali protagonisti i minori ticinesi, che varcano il confine a Ponte Chiasso attirati dai prezzi convenienti delle bevande alcoliche nei bar. E poi avvolti dai fumi dell’alcol, rientrano in Ticino creando, in alcuni casi, disagi e danneggiamenti lungo il confine.
La tematica era venuta alla luce in estate grazie ad un video, girato in un locale di Ponte Chiasso, dove si vede una giovane in stato di ebrezza dare in escandescenza e attaccare le forze dell’ordine. Il Municipio di Chiasso in collaborazione con la Polizia Cantonale hanno così deciso di agire subito, mettendo in campo durante gli ultimi mesi un’operazione di monitoraggio.
I giovani minori sono stati avvicinati e sensibilizzati sul tema, sia in entrata che in uscita dalla dogana. Un progetto che come detto ha dato i suoi frutti visto che "i danneggiamenti e gli schiamazzi sono diminuiti" afferma la municipale Sonia Colombo-Regazzoni "ma la guardia deve restare alta".
Vista riuscita del monitoraggio città e Polizia intendono proseguire nei prossimi mesi con questa operazione, soprattutto nel periodo delle feste, spiega il capitano della Gendarmeria di Chiasso Edy Gaffuri.
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CFini
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