
Come di consuetudine alla fine dell'anno scolastico, nei Licei del Cantone gli studenti vengono invitati a verificare la loro promozione (o non promozione) in apposite affissioni sugli albi della scuola, visibili a chiunque. Quest'ultimo asdpetto non ha convinto i deputati PPD Sara Beretta Piccoli, Raffaele De Rosa e Alex Pedrazzini che hanno inoltrato un'interpellanza al Consiglio di Stato in cui chiedono se agli studenti, o ai loro genitori, viene richiesta l’autorizzazione alla trasmissione e diffusione dei dati inerenti i loro risultati scolastici.
"Secondo la Legge federale sulla protezione dei dati (LPD) del 19 giugno 1992 (Stato 1° gennaio 2014) il cui scopo è (Art.1) “proteggere la personalità e i diritti fondamentali delle persone i cui dati sono oggetto di trattamento”, ed in particolar modo in riferimento all’Art. 3 punti: “e. trattamento: qualsiasi operazione relativa a dati, indipendentemente dai mezzi e dalle procedure impiegati, segnatamente la raccolta, la conservazione, l'utilizzazione, la modificazione, la comunicazione, l'archiviazione o la distruzione di dati; f. comunicazione: il fatto di rendere accessibili i dati, ad esempio l'autorizzazione della consultazione, la trasmissione o la diffusione;” - rammentano i deputati - Il consenso, quando è necessario, deve sempre essere libero, informato e fornito per iscritto, in modo chiaramente distinguibile, in forma comprensibile e facilmente accessibile, utilizzando un linguaggio semplice e chiaro. Il titolare del trattamento, a sua volta, deve essere in grado di dimostrare che l’interessato l’ha prestato, e l’interessato ha diritto di revocarlo, in qualsiasi momento, e di tale diritto di revoca deve essere informato".
In pratica "gli enti pubblici devono dimostrare di aver ricevuto un’autorizzazione al trattamento dei dati, in maniera inequivocabile e comprensibile per l’interessato".
Fatte queste premesse Beretta Piccoli e cofirmatari pongono le seguenti domande al Consiglio di Stato:
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