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Ticino
Albo artigiani, riscontrate 290 infrazioni
Albo artigiani, riscontrate 290 infrazioni
Albo artigiani, riscontrate 290 infrazioni
Redazione
9 anni fa
Da ottobre 2016 sono stati effettuati 300 ispezioni nei cantieri: 24 i casi gravi che hanno imposto lo stop dei lavori

Sono 5'000 le domane di iscrizioni che l'albo degli artigiani (LIA) ha registrato a settembre 2017. L'80% delle domande provengono da imprese con sede legale in Svizzera; il 18,9% da imprese con sede legale in Italia e l'1,1% da imprese di altri paesi. Lo rende noto la Commissione di vigilanza LIA, specificando che il 90% delle domande di iscrizione è stato preso in esame e che tutti i rinnovi 2017 sono stati evasi. 

"Si può affermare" si legge in una nota della Commissione, "che dalla sua entrata in vigore il 1 febbraio 2016 la LIA ha contribuito a fare emergere un numero di realtà operative praticamente doppio rispetto a quanto inizialmente previsto (2-2500 imprese) e ha permesso - grazie alla verifica dell’adempimento dei requisiti di iscrizione all’Albo - il recupero di importanti cifre arretrate concernenti in larga misura le assicurazioni sociali (alcune centinaia di migliaia di franchi, in quanto le imprese morose hanno prima siglato dei piani di rientro con gli enti preposti per poter accedere all’Albo)".

Il grande numero di imprese emerse ha anche permesso alle Commissioni paritetiche "di moltiplicare le opportunità di verifica del rispetto dei contratti collettivi in vigore. Si tratta di elementi positivi che concorrono a migliorare il quadro della situazione nel settore dell’edilizia, per cercare di ripristinare le condizioni di concorrenza leale e il rispetto delle regole vigenti (leggi, contratti collettivi, oneri sociali, imposte, ecc.)".

Per quanto riguarda i controlli, da ottobre 2016 sono stati ispezionati circa 300 cantieri: in 290 casi sono state riscontrate infrazioni, la maggior parte di tipo penale (esercizio abusivo della professione). In 24 casi la gravità della situazione ha imposto un fermo immediato dei lavori, misura peraltro già riconfermata nella sua legittimità da alcune sentenze del TRAM (Tribunale amministrativo cantonale).

Per essere ancora più efficaci, il numero degli ispettori LIA è inoltre passato da due a tre unità.

La maggior parte delle ispezioni concerne il Sottoceneri (57%). Circa il 25% è frutto di controlli spontanei dell’ispettorato LIA, il 25% di segnalazioni da parte di utenti (ditte, privati), mentre il 50% è stato condotto su segnalazione di altri enti di controllo o degli Uffici tecnici comunali (si ricorda che i Municipi sono tenuti alla collaborazione nell’implementazione della LIA). Estremamente efficaci i controlli condotti congiuntamente agli altri enti di controllo, come per esempio Commissioni paritetiche, LEPICOSC, AIC, SUVA, uffici cantonali, polizia. "Collaborazione che permette", conclude la nota, "un livello di approfondimento ancor più articolato delle situazioni critiche e di combattere efficacemente i fenomeni di malaedilizia che purtroppo toccano ancora pesantemente il Cantone Ticino".

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