
"Albo degli artigiani: rimettiamo il campanile al centro del villaggio! La Legge sulle imprese artigianali (LIA), meglio conosciuta come albo degli artigiani, è stata voluta e quindi votata dal Parlamento ticinese per cercare di bloccare l’invasione dei cosiddetti padroncini da sud, invasione che sembra non aver mai fine" afferma il capogruppo della Lega Daniele Caverzasio in una presa di posizione.
"Oggi qualcuno gioisce e abbandonano la nave perché si sono riscontrati dei problemi, peraltro già evidenziati in varie sedi, ma ritengo doveroso e opportuno rimettere il campanile al centro del villaggio e lavorare insieme per proteggere i nostri artigiani."
"L’attuale situazione relativa alle imprese artigianali è sotto gli occhi di tutti: nei primi sei mesi del 2016, il numero di notifiche per lavoratori distaccati e padroncini in Ticino ha registrato un ennesimo forte incremento: le persone notificate da gennaio a giugno sono state 16'426, con un aumento del 10% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. A crescere sono state soprattutto le assunzioni di lavoratori esteri da parte di datori di lavoro ticinesi (+20,4%). Sono aumentati pure i giorni di lavoro svolti dai lavoratori notificati, che sono passati dai 291'740 del primo semestre 2015 ai 326'810 del primo semestre di quest'anno, per un incremento del 12%. A titolo di paragone osservo che dieci anni fa i giorni di lavoro svolti da padroncini e distaccati erano 131'520."
"L’albo degli artigiani, come già detto, è stato voluto e approvato dal Gran Consiglio ticinese allo scopo di tutelare la qualità dei lavori delle imprese che operano in Ticino e per arginare il fenomeno dei padroncini e dei distaccati che provengono da sud, ovvero dall’Italia, e non da nord (altri Cantoni), dove il problema, di fatto, non esiste.L’abbassamento della tassa d’iscrizione all’albo da 2000 a 600 franchi è, a mio avviso, un segnale importante e responsabile che il Governo ha voluto dare anche per andare incontro ai piccoli artigiani ticinesi."
"Quanto all’iter che ha portato alla creazione dell’albo degli artigiani, rammento che, al proposito, il Consiglio di Stato aveva fin da subito evidenziato al Parlamento alcune criticità. Ciò nonostante, il Gran Consiglio (a destra e a sinistra) ha chiesto al Governo di attuarla, così come è stato fatto da tempo in altri settori (si pensi, per esempio, alle imprese di costruzione e ai fiduciari). Il Governo ha così proceduto in tal senso. Successivamente, i servizi del Dipartimento del territorio, con tutte le riserve del caso, hanno eseguito quanto richiesto, nell’interesse dei nostri artigiani."
"Accusare oggi il Consigliere di Stato Claudio Zali di aver fatto un “pasticcio”, quando il Governo ha semplicemente dato seguito a quanto richiesto e successivamente votato (e approvato) dal Parlamento, soprattutto ora che si sta facendo il possibile per cercare di salvare l’albo degli artigiani è, a mio parere, decisamente di pessimo gusto. L’impegno del Dipartimento del territorio contro la concorrenza dei padroncini italiani è infatti evidente e sotto gli occhi di tutti i ticinesi e dovrebbe essere condivisa da altre forze politiche."
"Tutto il Parlamento aveva fortemente voluto e votato l’albo degli artigiani, oggi il mondo politico ticinese dovrebbe adoperarsi affinché l’albo rimanga in vigore, sebbene con i dovuti correttivi, anziché gioire all’insorgere di problemi, come recentemente manifestato da più parti."
"Stupisce alquanto che ora tutti vogliano giocare allo scaricabarile, in primis il primo firmatario dell’iniziativa parlamentare, datata 5 novembre 2012, ovvero Paolo Pagnamenta, che prima propone la nuova legge, poi ne sollecita l’introduzione al Governo in seguito la sostiene in Parlamento, ed ora, constatate alcune criticità, ne addossa tutte le colpe al Consigliere di Stato Claudio Zali. In tal senso posso rassicurare Pagnamenta che Zali si assumerà, come ha sempre fatto, le proprie responsabilità, continuando a lavorare nell’esclusivo nell’interesse dei cittadini."
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

