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Albo anti padroncini, "Nessuna discriminazione"
Albo anti padroncini, "Nessuna discriminazione"
Albo anti padroncini, "Nessuna discriminazione"
Redazione
11 anni fa
Il ministro Claudio Zali ha presentato oggi a Bellinzona la nuova legge sulle imprese artigianali

Le parole di Claudio Zali lasciano poco spazio alle polemiche e alle lamentele dall'estero: la nuova legge sulle imprese artigianali, presentata oggi a Bellinzona, non crea ingiustizie, ma le elimina. A cominciare dalla concorrenza sleale.

La normativa, entrata in vigore lo scorso 1 febbraio, serve ad estromettere dal mercato gli operatori poco seri, quelli che non versano salari corretti, che non sono in regola con i pagamenti degli oneri sociali e delle imposte. Come verificare questi requisiti? Con l'albo degli artigiani, a cui sarà necessario iscriversi per operare nel Cantone. Lo strumento permette di tutelare gli artigiani locali e il funzionamento del libero mercato, proteggendolo dagli abusi.

In Italia c'è già chi ha storto il naso, ma a vanvera, dice il Cantone, perché le regole sono uguali per tutti: nessuna discriminazione. Ma non basterà un albo per rimettere ordine in un settore fortemente sotto pressione, in cui solo l'anno scorso si sono contate ben 25mila notifiche. Serve anche un sistema di vigilanza e sanzioni, che possono arrivare fino a 50mila franchi.

La procedura è quindi trasparente e percorribile anche dalle ditte estere che però, dovranno rispettare le regole. Le imprese hanno ora qualche mese di tempo per adeguarsi e dal primo agosto la legge sarà effettiva.  

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