
Dopo l'approvazione del principio da parte del Gran Consiglio, ora il Governo ha fatto un ulteriore passo per tutelare gli artigiani ticinesi. Il Consiglio di Stato ha infatti dato luce verde al Regolamento per l'introduzione di un albo degli artigiani in Ticino. Il provvedimento ideato dal direttore del Dipartimento del terrtiorio Claudio Zali da una parte tutelerà gli artigiani ticinesi e dall'altra prevede un giro di vite al fenomeno dei padroncini in Ticino.
La legge sulle imprese artigianali (LIA) adottata lo scorso 24 marzo dal Gran Consiglio mira a tutelare la qualità dei lavori delle imprese che operano sul territorio ticinese e a prevenire gli abusi nell’esercizio della concorrenza tramite un maggiore controllo da parte del Cantone in un settore, come quello dell’artigianato e dell’edilizia secondaria, particolarmente toccato dall’afflusso di lavoratori frontalieri, fornitori di prestazioni indipendenti esteri e lavoratori distaccati.
In quest’ottica, il Consiglio di Stato ha incaricato il Dipartimento del territorio di porre in consultazione presso l’Unione Associazioni dell’Edilizia (UAE) e le associazioni interessate, il progetto di Regolamento della legge sulle imprese artigianali. Esso va a completare l’azione del Dipartimento, contraddistinta in particolare dalla revisione della Legge sulle commesse pubbliche (LCPubb) del 20 febbraio 2001, attualmente al vaglio del Gran Consiglio, volta a rafforzare e a promuovere la competitività dell’economia cantonale.
La LIA, adottando il modello di norme già in vigore in altri settori economici, stabilisce i requisiti professionali e personali richiesti per l’esercizio delle imprese artigianali, istituisce un sistema di controllo preventivo di tali requisiti e prevede sanzioni in caso di abuso. In particolare, secondo la nuova legge, la costituzione e la gestione di un’impresa nell’ambito delle categorie professionali assoggettate saranno subordinate all’iscrizione ad un apposito albo allestito da una commissione di vigilanza composta da rappresentanti delle associazioni professionali di riferimento. L’iscrizione potrà essere concessa soltanto a coloro che dispongono di un’adeguata formazione e di una sufficiente pratica professionale. Eventuali infrazioni saranno sanzionate con multe sino a fr. 50'000.
L’elenco dei settori assoggettati e dei relativi requisiti, come pure gli aspetti organizzativi e di funzionamento dell’albo sono ora stati disciplinati nel Regolamento di applicazione della LIA, elaborato in collaborazione con l’Unione Associazioni dell’Edilizia (UAE), attualmente in consultazione presso gli enti e le associazioni interessate.
L’entrata in vigore del nuovo regime è prevista per il 1. gennaio 2016.
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