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Ticino
Alberi abbattuti e potature: dubbi sulla gestione del verde a Locarno
Red. Online
14 ore fa
Alcuni consiglieri comunali interpellano il Municipio sulla cura degli alberi dopo la decisione di abbattere 3 ippocastani e 15 aceri

La gestione del verde urbano finisce al centro di un'interpellanza al Municipio di Locarno. Un gruppo di consiglieri comunali (primo firmatario Ariele De Stephanis, Verdi e indipendenti) chiede chiarimenti sulla cura degli alberi, dopo recenti abbattimenti e potature considerate eccessive.

Tagli e alberi malati

Nel mirino, in particolare, la rimozione di tre ippocastani in piazza Remo Rossi a inizio mese e il taglio di oltre 15 aceri (non comunicato in via ufficiale dalle autorità) in via delle Scuole a gennaio. Tagli che sono stati giustificati dalle autorità con le cattive condizioni delle piante. Ma secondo i firmatari, lo stato di salute degli alberi solleva interrogativi sulla qualità della manutenzione: queste specie in natura possono vivere oltre 150 anni, eppure risultano compromesse.

Potature drastiche e radici soffocate dal cemento

I consiglieri comunali intravedono diverse ipotesi e allegano diverse foto degli alberi. "Gli ippocastani in piazza Remo Rossi sono infatti stati drasticamente potati, come anche evidenziato dal comunicato stampa di Fratello Albero, indebolendo in questo modo la struttura dell’albero ed esponendolo ad agenti esterni. Le radici sono state inoltre soffocate dal cemento, il cui colore riflettendo il calore del sole avrebbe ulteriormente danneggiato gli alberi. Anche gli aceri in Via delle Scuole hanno subito numerose potature eccessive e ingiustificabili, oltre a non aver sufficiente spazio privo di cemento per respirare. In entrambi i casi i segnali di salute non ottimale erano evidenti già da tempo, ma sembra non sia stato fatto nulla per ristabilirne la salute".

Situazioni simili sarebbero presenti anche in altre zone della città, come gli ippocastani e i platani nel posteggio di fronte al Debarcadero: "Malati ma ancora curabili, maltrattati in occasione del rifacimento della pensilina per i bus". Da qui una serie di domande all'Esecutivo. 

Le domande al municipio

1)      Non pensa il Municipio che i numerosi alberi malati a Locarno siano – almeno in parte – sintomi di una cura insufficiente nei loro confronti?

2)      Nel Comunicato Stampa del Municipio riguardante la rimozione degli Ippocastani rimasti, è stato specificato che nel caso degli alberi già rimossi in occasione del progetto di JardinSuisse era stato consultato lo Studio d’ingegneria forestale Giovanni Monotti. In questa occasione, è stato consultato qualche addetto al lavoro? Oltre a personale tecnico e giardinieri, sono stati consultati botanici?

3)      A tal proposito, il Municipio è consapevole dell’importanza della consultazione di botanici, date le loro conoscenze scientifiche specifiche delle piante e degli ecosistemi, che completano le competenze del personale tecnico?

4)      Come mai, per quel che concerne gli Ippocastani in Piazza Remo Rossi, sono state attuate così tante misure dannose nei loro confronti (potatura eccessiva, cemento rosso, insufficiente spazio per respirare)? E per quanto riguarda invece il caso degli alberi in Via delle Scuole?

5)      Che ne pensa il Municipio di intervenire tempestivamente nella cura degli alberi di fronte al Debarcadero per evitare una decaduta simile a quella degli altri casi citati? E che ne pensa di rendere prassi la pratica di cura regolare e rispettosa delle specie e in particolare la pratica di intervento tempestivo ai primi segnali di salute carente?

6)      Gli investimenti in alberatura d'alto fusto comportano inevitabilmente maggiori oneri di manutenzione ordinaria. Il Municipio di Locarno non pensa che si possano dirottare risorse umane e finanziarie dal settore floreale ad un nuovo settore di "arboricoltura" con cui si dà priorità alla manutenzione di alberi, arbusti e prati fioriti?

7)      La città di Ginevra ha recentemente avviato un progetto che mira ad abbandonare progressivamente la potatura annuale severa di molti alberi urbani, permettendo loro una crescita più libera al fine di aumentare l’ombreggiamento e rafforzare la resilienza climatica della città. Il Municipio ha preso in considerazione approcci simili per la gestione del patrimonio arboreo cittadino?

8)      Infine, il Municipio, per quel che concerne la Nouvelle Belle Époque, si è assicurato che le nuove piante siano messe in condizioni ottimali per la loro salute e il loro sviluppo a lungo termine? In particolare, può garantire che le piante dispongano di sufficiente altezza e larghezza del terreno per l’apparato radicale, libero da costruzioni, infrastrutture sotterranee o materiale che ostruisce l’adeguato rifornimento d’acqua e nutrienti, in modo che sia anche assicurato l’ancoraggio delle piante?