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Interrogazione
Albergheria e ristorazione, "impossibile essere impiegati senza vivere in povertà"
©Fiorenzo Maffi
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Redazione
3 anni fa
Fabrizio Sirica (Ps) interroga il Consiglio di Stato sul tema delle condizioni di lavoro nel settore dell'albergheria e della ristorazione.

"Di fronte all’evidenza dettata dalle cifre, che rendono impossibile per un lavoratore essere impiegato nel settore senza vivere in povertà in Ticino, il Consiglio di Stato intende intervenire sulle associazioni di categoria, alfine di migliorare i salari?" È una delle domande poste dal co-presidente del Ps ticinese e granconsigliere Fabrizio Sirica in un'interrogazione sul tema delle condizioni di lavoro nel settore alberghiero e della ristorazione.

"Settore che fabbrica lavoratori poveri"

Secondo Sirica, queste sono "particolarmente difficili, i salari minimi sono sotto la soglia delle prestazioni sociali, il che significa che è un settore che fabbrica lavoratori poveri, oppure ad appannaggio dei lavoratori frontalieri". "Siamo in un settore - prosegue il parlamentare - in cui molto spesso non si lavora al 100%, ma a ore, o su chiamata, con turni spaccati durante la giornata, che portano a far sì che la giornata fuori casa possa durare molto più delle ore lavorate. Queste condizioni di precarietà sono assolutamente indegne e vanno meglio regolamentate. Non da ultimo, dalle mie esperienze personali posso asserire che è un settore con forte presenza di lavoro nero".

Le domande

Dal Governo Sirica vuole anzitutto avere delle cifre, in particolare "i dati sul salario mediano per singola categoria di impiego del settore e il confronto con il medesimo dato a livello nazionale, indicando anche la percentuale di lavoratori frontalieri". Oltre a chiedere un intervento nel settore, il granconsigliere socialista vuole sapere se nel nostro cantone si faccia fatica a reperire personale per le professioni di questo ambito. "A livello formativo - domanda poi Sirica - come viene valorizzato e promosso il percorso di formazione continua e di base? Ci sono dati relativi alle percentuali di persone formate che lavorano nel settore?" Infine, "Ci sono misure attive per promuovere il lavoro nell’ambito degli uffici regionali di collocamento?"

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