
"Da una parte si criticano i frontalieri perché intasano le nostre strade e inquinano (pare che le auto delle persone residenti nel Mendrisiotto siano tutte senza immissioni…) e dall’altra togliamo l’unica possibilità di trasporto pubblico diretto per raggiungere il nostro Cantone dalla vicina Italia". A scrivere è la consigliera comunale Verde Jessica Bottinelli che in un'interrogazione inoltrata al Municipio di Chiasso il 25 agosto scorso chiedeva lumi in merito alla soppressione della tratta ferroviaria Chiasso-Albate Camerlata decisa dal Consiglio di Stato. Una soppressione sulla quale oggi l'Esecutivo della cittadina di confine torna a parlare, fornendo inoltre nuovi dettagli sulla mobilità transfrontaliera.
L'Esecutivo ricorda che la decisione cantonale era dovuta alla scarsa frequenza degli utenti, nonché all'alto costo annuo che la tratta comportava, ossia circa 3 milioni di franchi. Nonostante ciò, il Municipio sottolinea che ci sono altre linee regionali che garantiscono collegamenti per il Ticino, come per esempio la S11 Milano-Chiasso e la S10 prolungata fino a, e da, Milano, che non sono stati toccati dalla misura. Ci sarebbe inoltre la linea ferroviaria Mendrisio-Varese, al centro delle cronache per i continui arresti che il cantiere subisce su suolo italiano. Nell'ambito di questo progetto il servizio tra Varese, Chiasso e Como avrebbe dovuto essere ripristinato. "Si è riposta fiducia" si legge nella risposta municiplae "che questo si avverrasse, ma come noto, il nuovo collegamento si arresta a Stabio e questo fatto è particolarmente spiacevole, poiché dalle due città italiane, i treni potrebbero circolazione in direzione del Cantone Ticino con regolarità già a partire dalla prime ore del mattino".
I lavori della FMV su suolo svizzero, precisa l'Esecutivo, sono "in fase di ultimazione e la messa in funzione parziale dei collegamenti ferroviari avverrà alla fine di quest'anno. Su suolo italiano, la data comunicata ufficialmente per la messa in esercizio della linea è stata fatta slittare a metà 2016". Per quanto riguarda i costi di esercizio l'Esecutivo precisa che fino al 2013 i costi del proseguimento dei treni TILO fino alle 2 fermate di Como e Albate/Camerlata erano stati assunti interamente dal Cantone, mentre la Regione Lombardia non aveva finanziato l'esercizio del serivzio. Questo in quanto, per il momento, non è "prioritario e lo farà solo al momento dell'entrata in funzione della FMV Varese-Mendrisio.
Il Municipio di Chiasso mette in evidenza anche un altro aspetto non marginale per quanto riguarda i collegamenti transfrontalieri. La Regione Lombardia aveva indicato di sistemare adeguatamente la stazione di Albate Camerlata e il suo Park&Ride a mezzo di un progetto che prevede di unificare le due fermate ad Albate. Un progetto per il quale la Comunità Europea aveva stanziato 5 milioni di euro, fondi che però sono decaduti a causa del mancato rispetto dei tempi di realizzazione. I lavori infatti avrebbero dovuto iniziare entro il 31 maggio 2014. Sempre secondo quanto afferma l'Esecutivo chiassese, l'Assessore regionale alle Infrastrutture ha comunque assicurato che la fermata di interscambio ferroviario a Camerlata si farà, "affermando pure che le difficoltà riscontrate fin qui da RFI (Rete ferroviaria italiana), verranno superate".
La situazione è molto complessa e dipende da numerosi fattori, conclude il Municipio. La Commissione regionale dei trasporti del Mendrisiotto e Basso Ceresio (CRTM) ha discusso a piu riprese la situazione creata dal ritardo accumulato su suolo italiano della realizzazione della ferrovia e i consiglieri di Stato responsabili hanno incontrato gli Assessori della Regione Lombardia per sollecitare una ripresa del cantiere dopo l'interruzione. Nel frattempo il Cantone ha risolto di introdurre a cadenza oraria 4 corse al mattino e 4 corse al pomeriggio dei collegamenti TILO verso Como e Albate Camerlata, pianficando anche collegamenti tra Stabio e Mendrisio. I costi di esercizio del servizio verranno assunti dalla parte svizzera senza partecipazione da parte italiana.
Per quanto riguarda i Park & Ride nell'agglomerato di Chiasso, il Municipio afferma che sono saturi. Le FFS stanno analizzando la situazione per cercare di aumentare la loro capienza, incluso quello di Chiasso, dove il progetto di interscambio prevede un aumento di circa 40 posti, anche se ciò non potrà avvenire a breve termine. Un contributo al miglioramento generale della situazione, conclude il Municipio, potrebbe consistere nel fatto che più utenti utilizzino i bus per raggiungere la stazione, in sostituzione dell'auto fino al P+R.
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