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Ticino
Al volante nonostante il ritiro patente, la perde a tempo indeterminato
Al volante nonostante il ritiro patente, la perde a tempo indeterminato
Al volante nonostante il ritiro patente, la perde a tempo indeterminato
Redazione
8 anni fa
Il TRAM ha respinto il ricorso di un 63enne automobilista ticinese. Mancavano due mesi e avrebbe potuto riaverla...

Beccato dalla Polizia mentre guidava senza patente (ritiratagli un anno prima per eccesso di velocità), un 63enne ticinese rischia ora di perderla per un lungo periodo di tempo. È quanto ha stabilito lo scorso 16 novembre il Tribunale cantonale amministrativo (TRAM) respingendo il ricorso dell’automobilista, meccanico di professione e attualmente al beneficio di AI, contro la risoluzione del Consiglio di Stato che confermava la revoca a tempo indeterminato della sua patente, decisa dalla Sezione della circolazione nel marzo del 2016.

Il 6 febbraio 2016 il 63enne era stato fermato e controllato dalla polizia mentre circolava alla guida del suo veicolo nonostante fosse ancora in vigore la revoca di 12 mesi della sua licenza di condurre, decisa il 10 marzo 2015 a seguito di un'infrazione grave alla LCStr (per aver circolato a velocità eccessiva sull'autostrada, superando di 43 km/h il limite vigente di 120 km/h). L’uomo - oggetto di una revoca già nel 2010 dopo essere stato pizzicato con l’1,77 permille - avrebbe potuto riavere la sua licenza di condurre il 23 aprile 2016.

Per i fatti del 6 febbraio l'automobilista era stato condannato a una pena pecuniaria (sospesa per 4 anni) di 3'600 franchi e una multa di 600 franchi. Tale imputazione era stata confermata dalla Pretura penale il 3 aprile 2017, la quale ha tuttavia ridotto la pena pecuniaria a 2'700 franchi e la multa a 500 franchi. Vista la gravità dei fatti contestatigli, la Sezione della circolazione gli aveva revocato la licenza di condurre a tempo indeterminato, stabilendo che nessun riesame verrà concesso prima del mese di febbraio 2018 e subordinando la riammissione alla guida al superamento di un esame psico-tecnico a cura dello psicologo del traffico. 

La decisione era stata confermata su ricorso dal Consiglio di Stato il 31 maggio 2017 e miglior fortuna non aveva avuto neppure in ricorso al TRAM che, con sentenza pubblicata oggi, ha dato ragione al Governo. “Il provvedimento tutelato dal Governo non può che essere ulteriormente confermato da questo Tribunale in quanto corrispondente al minimo previsto dalla legge per la recidiva ed il genere di violazione di cui il ricorrente si è macchiato - si legge - Lo stesso dicasi per la condizione posta in vista della riammissione al volante, conforme al diritto e del tutto in linea con la giurisprudenza resa dal Tribunale federale in materia di inidoneità caratteriale alla guida”.

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