
Vittoria, parziale, davanti al Tribunale federale per un automobilista pizzicato il 12 febbraio 2012, dopo il carnevale di Roveredo, dalla Polizia cantonale grigionese con un tasso alcolemico al di sopra del limite. L’uomo è stato sottoposto sia al test dell’alito sia al prelievo di sangue, il cui esito ne ha attestato l’inattitudine alla guida.
Dieci mesi dopo il Tribunale distrettuale Moesa lo ha riconosciuto colpevole di guida in stato di inattitudine. Il 3 luglio 2014, la Prima Camera penale del Tribunale cantonale dei Grigioni, composta dal suo Presidente quale giudice unico, ha respinto l'appello del condannato ma il 9 gennaio del 2015 il Tribunale federale ha annullato questa decisione per violazione della garanzia del giudice naturale e ha rinviato la causa al Tribunale cantonale dei Grigioni per nuovo giudizio.
In seguito al rinvio, la Prima Camera penale del Tribunale cantonale dei Grigioni, nella composizione di tre giudici, lo ha nuovamente ritenuto colpevole di guida in stato d'inattitudine condannandolo a una pena pecuniaria di 6 aliquote giornaliere di 20 franchi sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 anni, nonché alla multa di 100 franchi.
L’uomo – che ha richiesto l’assistenza giudiziaria - ricorre nuovamente al Tribunale federale, postulando principalmente l'accertamento dell'inutilizzabilità quali mezzi di prova dell'analisi preliminare, dell'interrogatorio dell'imputato, del riconoscimento dell'analisi dell'alito come di quella del sangue, dell'esame medico, nonché dell'analisi del sangue come tale, con conseguente loro ritiro dal fascicolo penale, il suo proscioglimento da ogni accusa, nonché il riconoscimento di un importo di 4'000 franchi a titolo di indennizzo.
I giudici losannesi hanno rilevato come il prelievo del sangue e la sua analisi fossero stati ordinati dalla Polizia cantonale successivamente all'esito positivo del test dell'alito, mentre avrebbe dovuto essere ordinato dal pubblico ministero in quanto provvedimento coercitivo. La "prova regina", su cui poggia la condanna del ricorrente, risulta quindi inutilizzabile
Al momento dell’interrogatorio, però, l’uomo ha ammesso di aver bevuto circa 7 birre nel corso della serata e di aver dormito per l'ultima volta l'11 febbraio 2012 dalle 02.00 alle 10.00. Questi elementi probatori risultano quindi pienamente utilizzabili ma, evidenziano i giudici di Mon Repos, spetterà all'autorità cantonale valutare se tali elementi siano sufficienti per permettere di ritenere che quel mattino l'insorgente abbia condotto un veicolo a motore in stato di ebrietà, rendendosi così colpevole di guida in stato di inattitudine.
Il ricorso, quindi, è stato ritenuto parzialmente fondato e gli atti sono stati rinviati all'autorità cantonale per nuova decisione.
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