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Ticino
Al volante col 3,33‰
Redazione
11 anni fa
Un automobilista ticinese si è rivolto al Tribunale federale per riottenere la patente, ma invano

Un grave caso di guida in stato di ebrietà viene alla luce oggi grazie a una sentenza del Tribunale federale.

Un automobilista ticinese è stato fermato con un tasso del 3,33‰, dopo che aveva perso la padronanza del proprio veicolo ed era fuoriuscito dal campo stradale, il 29 ottobre 2012.

Dopo averlo sottoposto a perizia, nel giugno 2013 la Sezione della circolazione gli aveva revocato la licenza di condurre a tempo intedeterminato per ragioni di sicurezza, subordinando la riammissione alla guida alla presentazione di un rapporto di IQ-Center e di un certificato medico attestanti, dopo un periodo di controllo di almeno 12 mesi, la scomparsa di qualsiasi dipendenza psico-fisica e la totale astinenza da bevande alcoliche.

Nel novembre 2014 l'uomo ha chiesto il riesame del suo caso, malgrado le risultanze negative del rapporto di IQ-Center. Sia la sezione della circolazione che il Consiglio di Stato, su ricorso, hanno però respinto la sua domanda.

L'uomo si è quindi rivolto a un legale chiedendo di impugnare la decisione governativa. Il 5 giugno 2015 l'avvocato ha così inoltrato al Tribunale cantonale amministrativo un'istanza di restituzione dei termini, poiché il mandante era degente in ospedale.

Pochi giorni dopo, il 12 giugno, la Corte cantonale ha respinto l'istanza dell'uomo, che si è quindi appellato al Tribunale federale.

Invano, dato che il ricorso è stato respinto anche dai giudici di Losanna, che hanno posto a carico del ricorrente le spese giudiziarie di 1'000 franchi.

Per la patente, dovrà ancora pazientare a lungo.

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