
Il Dipartimento del territorio ha avviato lo studio per la mobilità sostenibilità: il “progetto SMISTO”. L’obiettivo principale è l’individuazione di aree d’aggregazione per favorire la condivisione di auto private, l’uso di navette aziendali e del trasporto pubblico sui percorsi pendolari transfrontalieri.
Forme alternative all'auto privata
I programmi di agglomerato del Mendrisiotto e Basso Ceresio (PAM) di seconda e terza generazione hanno individuato nella promozione di forme alternative all’uso privato dell’auto un elemento fondamentale per contribuire al contenimento del traffico pendolare interno al territorio ticinese e transfrontaliero.
Due fasi del progetto
Il mandato si articola in due fasi distinte: nella prima, nel corso del prossimo inverno, verranno contattate le autorità locali italiane e ticinesi (Commissioni regionali dei trasporti, Comuni, Comunità montane, Province) al fine di individuare le aree di parcheggio. Nella seconda, si procederà ad una sperimentazione che coinvolgerà le aziende ticinesi, in particolare quelle del Mendrisiotto e i loro collaboratori. In questo modo si potranno identificare delle soluzioni di mobilità pendolare transfrontaliera.
Gli obiettivi
Gli obiettivi del progetto consistono nella realizzazione, nel corso del 2020, di alcune aree di parcheggio in ambito transfrontaliero, ed entro il 2021 nella sperimentazione delle altre misure di mobilità sopracitate. Quest’ultima fase permetterà di definire le modalità per rendere duraturo un modello di mobilità sostenibile.
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