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Ticino
Al via il "processo NYX"
Redazione
13 anni fa
Hector "Tito" Bravo Moron e Paolo Guarnieri sono alla sbarra. Lunga la lista dei capi d'accusa per i due

La movida luganese davanti alle Assise criminali di Lugano. Sul banco degli imputati siede da oggi Hector Bravo Moron (meglio conosciuto come Tito) e Paolo Guarnieri, rispettivamente responsabile del NYX ed ex direttore marketing del Casinò di Lugano. Lungo l'elenco dei capi di accusa: in particolare Tito Bravo è chiamato a rispondere di amministrazione infedele aggravata, in relazione non solo al NYX ma pure agli altri sei suoi locali. In sostanza il re delle discoteche intascava tutti i proventi, invece che versarli a beneficio della società di cui era titolare. Ma forse l'accusa più inquietante è quella di sequestro di persona, lesioni semplici e omissione di soccorso, in relazione al caso di un cliente picchiato da un buttafuori del NYX e rinchiuso nello sgabuzzino della discoteca. Oltre che truffa e falsità in documenti, contro Paolo Guarnieri viene mossa l'accusa di avere ingannato le autorità, presentando al Casinò rimborsi spese e fatture per 36mila franchi. I reati considerati vanno dal 2008 allo scorso anno, quando tutto il castello crollò e al NYX vennero posti i sigilli. L'accusa è sostenuta dal procuratore generale John Noseda; il processo sarà presieduto dal giudice Claudio Zali.

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