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Ticino
Al via il presidio di protesta a Bellinzona
Al via il presidio di protesta a Bellinzona
Al via il presidio di protesta a Bellinzona
Redazione
10 anni fa
Alcune centinaia di persone si sono riunite di fronte alla stazione a sostegno delle Officine

Folto pubblico questa sera di fronte alla stazione di Bellinzona per il presidio di protesta organizzato dagli operai delle Officine per il futuro e i posti di lavoro dello stabilimento bellinzonese. A preoccupare sono infatti le promesse non mantenute delle FFS relative al Centro di competenza. A peggiorare il clima, l'opuscolo pubblicato dalle FFS "Visioni e apparizioni in Ticino" che ha offeso molti ticinesi. 

Alcune centinaia le persone che si sono radunate di fronte la stazione, tra cui le maestranze, il Municipio di Bellinzona e rappresentanti dei partiti che nelle scorse settimane hanno difeso lo stabilimento.  

Il sindaco Mario Branda ha sottolineato il sostegno del Municipio a favore delle Officine, mentre Gianni Frizzo, simbolo dello sciopero di protesta del 2008, ha ricordato l'importanza dello stabilimento per il Ticino. "Non sarà un posto esteticamente magnifico, ma la mole di lavoro e la cifra d'affari che produce è importante, come lo sono i posti di lavoro". 

Il direttore delle FFS Andreas Meyer, come annunciato in giornata, non era presente visto l'impegno dei deputati nella sessione parlamentare. L'evento "Le FFS in Ticino ieri, oggi e domani", durante il quale si sarebbe anche parlato dell'opuscolo, è stato dunque rinviato a una data non precisata. 

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