
C’è un nuovo cantiere vicino alla stazione di Lugano. Sono infatti iniziati nelle scorse settimane i lavori per la creazione del nuovo sottopasso pedonale di Besso. Un progetto che prevede la riorganizzazione dello snodo e della viabilità nell’area, con l’obiettivo di adeguare le infrastrutture di mobilità alle esigenze del trasporto pubblico del futuro. I lavori si inseriscono infatti nell’ambito del più ampio progetto di rinnovo del comparto della stazione di Lugano (StazLu1), che diventerà una zona di interscambio tra la rete ferroviaria, tramviaria e il trasporto su gomma. La fine dei lavori per il nuovo sottopasso è prevista nel 2025 e l’investimento ammonta a circa 56 milioni di franchi, ripartiti tra Confederazione, Città, Commissione Regionale dei trasporti del Luganese, Cantone e FFS.
Come sarà il nuovo sottopasso
Il nuovo sottopasso non sarà un semplice collegamento pedonale tra il piazzale di Besso e il parco del Bertaccio, ma vuole essere “un nuovo spazio pubblico della città”, si legge nella nota diramata dalle FFS. Nella progettazione, infatti, si è voluto mantenere “un continuo rapporto tra il sottopasso e la città”. Questo tramite l’illuminazione che sfrutta, dove possibile, la luce naturale. In corrispondenza dei tre marciapiedi ferroviari, il sottopasso sarà illuminato da lucernari e la scala interna verso via Bertaccio riceverà luce naturale grazie a un’ampia finestra aperta sulla città. Inoltre, grazie a nuove rampe e a nuovi ascensori, il passaggio sarà privo di barriere architettoniche in ottemperanza alla Legge sui disabili (LDis).
Cambia la viabilità sul piazzale di Besso
L’allestimento del cantiere per la realizzazione del nuovo sottopasso pedonale comporterà una modifica della viabilità sul piazzale di Besso. In particolare sarà modificata la geometria delle due corsie che da via Besso e da via Manzoni permettono di raggiungere, nelle due direzioni, via Sorengo e via Basilea. Saranno inoltre realizzati nuovi camminamenti per i pedoni, nonché un nuovo passaggio pedonale tra il piazzale e la stazione. Queste opere preliminari sono previste da settembre 2021 ad aprile 2022. Durante l’esecuzione dei lavori il transito sarà di principio sempre garantito, fatta eccezione per alcune notti (tra le 20:30 e le 5:30) in cui il traffico sarà gestito a senso alternato. In seguito, a partire dal mese di gennaio 2022, con la nuova viabilità e il progredire dei lavori del sottopasso, sarà chiuso l’accesso al posteggio ex Pestalozzi. Per limitare i disagi agli utenti, si prevede un aumento del numero di posteggi nella parte nord del piazzale della Stazione.

I giardinetti spariscono, ma c’è spazio per aree verdi
I lavori toccheranno soprattutto i giardinetti di Besso e il parcheggio ex Pestalozzi, ciò che ha già scatenato diverse reazioni, soprattutto in relazione al mantenimento delle aree verdi. L’associazione Besso Pulita, ricordiamo, ha consegnato lo scorso novembre una petizione con ben 1826 firme che chiedeva di preservare i giardinetti. Sulla stessa linea d’onda l’interrogazione dei Verdi che chiedevano lumi al Municipio sul futuro degli alberi destinati ad essere probabilmente abbattuti. Ora la città, in collaborazione con il Dipartimento del territorio, fa sapere che ha individuato all’interno del posteggio ex Pestalozzi e nel Parco di via Lucerna due aree da convertire a parchi per permettere alla popolazione di godere di zone verdi anche durante le fasi di cantiere.
Quali alberi restano e quali vengono spostati
Attualmente i committenti stanno valutando “tutte le ipotesi percorribili” per preservare la vegetazione presente nell’area. In particolare è stata richiesta una perizia e si è dato mandato a una ditta specializzata nello spostamento di alberi. Su 14 alberi di diverse dimensioni censiti, 3 resteranno in loco e non saranno toccati dai lavori, mentre 9 sono stati o saranno spostati altrove. In particolare le tre magnolie e il ginkgo – che hanno dai 30 ai 50 anni – potranno essere a breve trapiantati nel vicino parco in via Lucerna. In un prossimo futuro il parco verrà sistemato e reso accessibile al pubblico e se ne permetterà la fruibilità fino alla realizzazione del nodo intermodale. Dai giardinetti di Besso saranno recuperate anche le azalee, almeno una ventina di piante, che il Verde pubblico cittadino ricollocherà in altre aree verdi della città. I due faggi penduli rimarranno invece ai giardinetti di Besso almeno fino a marzo 2022. “Il loro spostamento senza pregiudizio per la loro sopravvivenza appare difficile, si stanno tuttavia valutando tutte le opzioni possibili”, fanno sapere le autorità.
L’ex Pestalozzi verrà chiuso entro gennaio e sarà convertito in un parco provvisorio
Anche l’area del parcheggio ex Pestalozzi, come detto, sarà interessata dal cantiere ed entro gennaio 2022 il parcheggio verrà chiuso. Sarà tuttavia possibile convertire parte dell’area in zona verde fruibile mediante la creazione di un parco provvisorio. Un solo albero dovrà essere tagliato, ma ne saranno piantati di nuovi. Verrà inoltre rimosso l’asfalto, “con la formazione di una vegetazione ruderale”, che garantirà la permeabilità del suolo, “contribuendo così – seppur in misura ridotta - alla lotta contro le isole di calore”. Il parco provvisorio, che sarà dotato di un chioschetto e della possibilità di sostare all’ombra, avrà una vita di alcuni anni, fino all’avvio della tappa successiva del progetto relativa alla creazione del terminal per i trasporti pubblici. L’accesso al parco in via Lucerna e alla nuova area verde dell’ex Pestalozzi è previsto nei primi mesi del 2022, mentre i lavori preliminari per lo spostamento degli alberi dai giardinetti di Besso sono previsti venerdì 27 agosto 2021.
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