
Perché al Rabadan è stata insabbiata una grave aggressione di gruppo? A chiederselo i deputati leghisti Lorenzo Quadri e Donatello Poggi che, all’indomani della notizia da noi anticipata a TicinoNews, hanno subito inoltrato un’interrogazione che solleva diversi quesiti al Governo. Un atto parlamentare che aggiunge particolari sull’aggressione, di cui eravamo a conoscenza ma che avevamo omesso su richiesta della vittima. L’uomo aggredito che, come scrivono Quadri e Poggi, è un’agente della polizia cantonale che si trovava al carnevale in veste di privato cittadino quando proprio in prossimità delle telecamere di videosorveglianza in piazza del Sole, è stato brutalmente aggredito da un gruppo composto da una decina di giovani di 20-25 anni, probabilmente stranieri (si parla di italiani e albanesi). Un episodio grave, quindi, che solo per un caso fortuito non ha avuto esito peggiore. Ma, si chiedono Quadri e Poggi, l’intervento della polizia cantonale è stato regolarmente registrato? Se no, per quali motivi? Ed è vero, scrive il deputato leghista chiedendo dettagli sulla nazionalità, le generalità e gli eventuali precedenti degli aggressori, che gli sarebbe stata semplicemente ritirata la tessera d’accesso al Rabadan, lasciandoli poi liberi di allontanarsi. In caso contrario, continua, sono stati regolarmente fermati e denunciati? Ma se così fosse, chiede ancora l’atto parlamentare, allora perché il grave fatto non è stato oggetto di comunicazioni da parte della polizia? Chi ha preso questa decisione, continua il testo spingendosi oltre: “la cappa di silenzio che, a livello di polizia cantonale, si è voluto far calare sulla grave aggressione, è in qualche modo legata al fatto che il presidente del Rabadan - comprensibilmente interessato a tutelare l’immagine della manifestazione - è un alto funzionario della Polizia cantonale? E allora, citiamo, che fiducia si può dare ai comunicati ufficiali rassicuranti che vengono diramati a seguito di talune importanti manifestazioni, se fatti di estrema gravità come la brutale aggressione di un uomo da parte di un gruppo di giovani picchiatori, a quanto pare di origine straniera, viene taciuta per questioni di opportunità e di immagine?”. Infine Quadri e Poggi chiedono al Governo se intende far chiarezza sul caso e se, essendo la vittima un agente di polizia, non reputa che atteggiamenti omertosi da parte della PolCant siano, oltre che ingiustificati, anche nocivi allo spirito di corpo.
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