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Ticino
"Al PS è mancata la fiducia"
"Al PS è mancata la fiducia"
"Al PS è mancata la fiducia"
Redazione
11 anni fa
Beatrice Reimann, ex esponente del PS zurighese, entra in scena nella politica ticinese: "Qui mi sento a casa"

Beatrice Reimann, nata a Berna nel 1972 e cresciuta a Bienne in un ambiente bilingue, sarà a disposizione come vicepresidente del PS Ticino.

Il neopresidente Igor Righini ha scelto infatti di puntare su Fabrizio Sirica e su di lei, che è stata per tanti anni attiva a Zurigo quale consigliere comunale e soprattutto quale copresidente della sezione zurighese del partito. Dal 2014 vive a Lugano con la famiglia e figura inoltre tra i candidati alle Elezioni Comunali. Il suo nome verrà sottoposto domani all'approvazione del Comitato cantonale.

Da chi le è giunta la proposta per entrare nel comitato direttivo del PS?"La proposta è arrivata da Igor Righini, che ho conosciuto al congresso cantonale.

Cosa può portare alla sezione ticinese del PS?"Non è mia intenzione portare qualcosa di diverso, ci sono tante cose che vanno bene. Posso però sicuramente portare la mia esperienza di 20 anni, sia in Svizzera francese che a Zurigo. Il mio punto forte è la comunicazione e diversi temi politici: il trasporto pubblico, il sistema sociale e la sicurezza… Inoltre conosco bene i processi interni nei partiti."

A proposito di dinamiche interne, come vede le spaccature palesatesi all'interno del partito?"Spaccature? Non si deve drammatizzare, il PS è sempre stato un partito molto democratico che cura la discussione al suo interno e in essa vi sono inevitabilmente sempre delle divergenze. Occorre lavorare sulla mediazione."

Sa che a livello di risultati elettorali per i socialisti in Ticino le cose non sono andate benissimo ultimamente… cosa è mancato finora?"Forse è mancata un po’ di fiducia in se stessi… Sono tantissime le persone molto impegnate in questo partito, ma a volte manca un po’ di positività e l'orgoglio di essere socialisti."

Quali sono le differenze tra il Ticino e Zurigo?"Non serve parlarne, gli ambiti e la mentalità sono diverse, vengo dalla Svizzera francese e quindi conosco comunque la mentalità latina. In Ticino mi sono subito sentita a casa."

Gettiamo un'occhiata ai discussi rapporti con l'esterno. Qual è la sua posizione sulla relazione che la Svizzera deve intrattenere con l'UE? La pensa più come Bertoli o come Ghisletta?"Sull’UE, la penso come me stessa. Non esistono solo pro e contro, esistono diverse idee che non si categorizzano in un partito o nell’altro. Al momento sono contenta della via bilaterale, ma penso che dovremo discutere per una maggiore apertura."

OC

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