
A 18 anni dalle dimissioni di Flavio Cotti, è finalmente giunto il momento di riavere un ticinese in Governo? Stando a un sondaggio nazionale commissionato dal Caffè e dal SonntagsBlick, sembrerebbe proprio di sì: "Un liberale radicale ticinese, meglio ancora se donna", per la precisione. È questo il risultato emerso dalla ricerca dell'istituto Opinionplus di Schwerenbach su un campione di 1'100 aventi diritto di voto intervistati tra il 15 e il 17 giugno.
Il desiderio di chi ha risposto al sondaggio non è tuttavia unanime, se i cantoni svizzero tedeschi sono favorevoli a un ticinese in Governo, i romandi sono invece meno convinti. In generale, a livello nazionale il 30% degli intervistati ritiene che il posto di Burkhalter spetti a un ticinese, il 21% sostiene invece che il successore debba essere un romando. Solo il 10% vedrebbe nella stanza dei bottoni un politico della Svizzera orientale. In generale, su precisa domanda, una grande maggioranza degli elvetici interpellati ha affermato di comprendere perfettamente le rivendicazioni della Svizzera italiana per un posto in Governo.
Nessun dubbio invece sulla ripartizione partitica dei seggi: tutti concordi sul fatto che al posto di Burkhalter dovrà sedere in Governo un liberale radicale, per mantenere equilibrio.
E per quanto riguarda il profilo del candidato? La preferenza è ricaduta su una donna, oltre il 60% predilige infatti una "via femminile". E così si sono espresse non solo le donne del campione, ma anche i maschi.
Sembra dunque che le quotazioni dei due candidati più gettonati in questi giorni, Ignazio Cassis e Laura Sadis, si stiano ulteriormente rafforzando.
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